E' stato inaugurato questa mattina alle 11 KinderAurum, lo spazio dedicato ai bambini all'interno della splendida cornice dell'Aurum.
La stanza di Doralinda e la musa ovina, nella kinderAurum, è un luogo in cui da oggi si si svolgeranno attività didattico-culturali e laboratoriali dei piccoli ospiti della Fabbrica delle Idee. Sono già tanti i bambini che si sono alternati ai tavoli per fare biscotti al cioccolato o lavorare alla tessitura della lana.
Il progetto è riferito all’omonima favola abruzzese scritta da Dario Oggiano, illustrata da Sara Patriarca e incentrata sulla nuova icona mitologica della musa ovina, affascinante pecora immaginaria dal vello ornato dai decori tipici delle coperte tradizionali in lana, nata dal Progetto MUSA durante la ricerca di spunti creativi nell’ambito dell’iconografia della cultura tessile locale.
La potenza simbolica dell’animale in cui si condensano contemporaneamente le due dimensioni identitarie dell’Abruzzo, il livello naturale e quello artificiale della creatività umana, diviene terreno fertile per l’ideazione di nuovi modi per raccontare il territorio e una preziosa occasione per riflettere con i bambini e gli adulti sul rapporto tra
l’invenzione e sulla prima indiscutibile fonte d’ispirazione: la Natura.
La stanza di Doralinda e la musa ovina è il luogo in cui si racconta in modo fantasioso la storia e la cultura tecnico/artistica del nostro territorio, ribaltando le consuete ottiche narrative e intrecciando in modo multidisciplinare e multiculturale alle storie locali, racconti che divengono universali.
La stanza è caratterizzata dalla ricostruzione delle due ambientazioni principali della fiaba, la casa di Doralinda a Taranta Peligna e il pascolo delle muse ovine sul limitare del bosco di Fonte Vetica a Campo Imperatore, a cui si sommano gli elementi di supporto alla “creatività attiva”.
Le "pecore lavagna" della parete "dei decori" e gli arredi riferiti all'immaginario della fiaba, divengono gli strumenti per una creatività che di riferisce giocosamente alla cultura abruzzese.
Immergersi nel mondo bizarro e senza tempo delle muse ovine, offre stimoli utili a riferirsi alla creatività locale con rinnovato entusiasmo e a riscoprire il territorio accompagnati da personaggi affascinanti che pur proveniendo da mondi onirici proseguono legittimamente il loro cammino sulla splendida e solida terra d’Abruzzo.
Il Progetto MUSA (Mater Universalis Signorum Aprutii) è un laboratorio di progettazione volto all’ideazione di prodotti commerciali in materiali vari che recuperino le lavorazioni, le materie prime e l’iconografia della cultura tessile abruzzese.
Il progetto MUSA è ispirato al mito della musa ovina, affascinante animale mitologico immortalato in una misteriosa fotografia di fine ‘800, che qui assume il ruolo metaforico e poetico di legame universale e incontrovertibile tra la “bellezza artificiale” e quella naturale, rapporto genericamente sottovalutato e antropocentricamente orientato che in questo caso viene energicamente ribaltato ponendo la Natura ad origine di tutto.
Il Progetto MUSA, nasce nel gennaio del 2013, dall’incontro e dalla coincidenza di visioni della Magenta Srl, incubatore aziendale ermeneutico, e i designers Elisabetta Di Bucchianico e Dario Oggiano che ne curano la direzione artistica.
Dalla sua presentazione durante il Salone Internazionale del Design di Milano nell’aprile 2013 ad oggi, il progetto MUSA, e più in generale il mito della musa ovina, stanno rapidamente conquistando l’attenzione del mondo intellettuale, della stampa e del grande pubblico, e la scultura in lana e ceramica, sintesi dell’intero progetto, è stata esposta in occasione della presentazione dell’ultimo romanzo di Dacia Maraini a Sulmona, protagonista di OUTSIDE2013 a Castelvecchio Subequo, dell’apertura del Festival di Arti Performative CORPO2014 a Chieti e di molteplici ulteriori eventi. Tra gli altri, presso il Museo della Transumanza di Villetta Barrea, nel Castello di Barrea, in occasione dei Colori del Territorio a Spoltore e della 44ma edizione della Mostra dell’Artigianato Artistico abruzzese di Guardiagrele.

