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Il programma di Guerino Testa sulle Politiche Sociali

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"Il mio è un programma piuttosto breve, racchiuso in poche pagine, che si andrà ad ampliare man mano, ascoltando tutti i soggetti interessati. E' un programma che racchiude la nostra visione della città, è un punto di partenza".

Con queste parole Guerino Testa, candidato sindaco di Pescara ha avviato la presentazione del suo programma, partendo dalla voce politiche sociali. La mission, ha specificato, "deve essere la costruzione di opportunità concrete per aumentare la qualità della vita di tutti i cittadini (non solo le classi disagiate), al fine di garantire un welfare familiare che sia alla base dello sviluppo sociale". Quattro le aree di cui si occupa questa parte del programma, con l'indicazione di alcune azioni precise da adottare. Con lui c'era Carlo Pace, coordinatore del gruppo di lavoro che si è occupato del programma.

Ecco una sintesi, illustrata agli operatori del settore nel corso di un incontro.

AREA INFANZIA, ADOLESCENZA, GIOVANI, FAMIGLIA

Il 53% circa della popolazione di Pescara è femminile, per cui si rende necessario il potenziamento dei servizi alla famiglia per rendere possibile il reinserimento lavorativo delle donne. Si pensa quindi a:

1) Incrementare servizi per la prima infanzia (nidi, pensando a modelli flessibili ed innovativi come il nido condominiale, nido in casa), esistendo uno scollamento netto - ha fatto presente Testa - tra domanda-offerta che va sanato;

2) incrementare le strutture che consentano l'inserimento e la partecipazione degli adolescenti (si deve puntare alla apertura della emeroteca di via Giardino, esistente ma chiusa);

3) organizzare servizi di doposcuola, da effettuare nelle scuole stesse in orario pomeridiano, attraverso partnerianato con gli anziani ed il privato sociale;

4) potenziare l'affido familiare per diminuire il ricovero in casa famiglia di minori (la retta è di circa € 80 al giorno a carico del Comune), attraverso una campagna di sensibilizzazione all'affido con associazioni già attive in tal senso;

5) potenziare l'Assistenza Domiciliare Minori, attraverso forme di collaborazione con l'Università d'Annunzio;

6) creare una rete di mutuo-aiuto e banche del tempo: ognuno mette a disposizione tempo e competenze e comunica i propri bisogni, in una sorta di "baratto sociale"

 

ANZIANI (rappresentano circa il 23% della popolazione)

"Chi non è più giovane e ha i capelli bianchi è una risorsa, ha detto Testa, e come tale va trattato". Ecco come. Bisogna, tra l'altro:
1) promuovere forme di mutuo aiuto e attività di sostegno alle nuove generazioni, pensando a partenariati con le scuole da affidare proprio agli anziani (laboratori didattici, sostegno allo studio);
2) favorire la permanenza a domicilio delle persone anziane, attraverso il potenziamento dell'assistenza domiciliare.

"A tal fine il mio  impegno immediato sarà finalizzato a rispettare la L.R.57/12 (legge sulla vita indipendente) per consentire ai disabili e alle persone anziane di permanere nel proprio ambiente di vita, supportandone l'autonomia e limitando l'istituzionalizzazione" - ha proseguito Testa.

3) garantire agli anziani non autosufficienti la frequenza ai centri sociali gratuita.

4) sviluppare forme di mutual-housing, con finanziamenti europei. Gli alloggi in cooperativa  sono una forma tradizionale in Europa, poco utilizzata in Italia. E' indispensabile promuovere forme di sensibilizzazione e conoscenza delle buone prassi per poterle ripetere anche qui.

 

INCLUSIONE SOCIALE

Ecco alcuni filoni da seguire:
1) Prevedere  misure di sostegno per i "nuovi poveri", ossia famiglie monoreddito, padri/madri separati con problemi di alloggio, anziani, immigrati. Forme di finanziamento sono previste nel FSE e vanno sfruttate a pieno in questo come in altri settori.
2) Realizzare attività di integrazione multiculturale, alla luce del notevole incremento di residenti stranieri (44,74%), soprattutto per ricongiungimenti familiari.

E' indispensabile un portale WEB di tutte le associazioni di volontariato pescaresi, con informazioni sulle attività in corso ed un luogo fisico (magari la stazione ferroviaria) che ospiti gli uffici delle associazioni esistenti e operative sul territorio.

 

DISABILI

Volutamente la disabilità non va inserita come un'area a sè stante o come una categoria da proteggere: deve invece trovare spazio nella normalità della famiglia, dei minori e degli anziani. Il motto del futuro sindaco dovrà essere: la normalità della disabilità. Tutti gli interventi saranno pensati e proposti per poter essere fruiti anche dai disabili.

Altre idee sottolineate oggi da Testa sono quelle della "spesa pagata" o "spesa sospesa" (ogni cittadino può lasciare un'offerta in esercizi commerciali aderenti all'iniziativa, promossa dal Comune di Pescara, a favore di famiglie disagiate individuate dal servizio sociale), e dei "nonni a spasso", per permettere agli anziani di uscire di casa con l'assistenza dei volontari. Per quanto riguarda gli stranieri Testa ha parlato della realizzazione di una scuola multiculturale.

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