Si infittisce la tragica vicenda della bimba nata e subito morta il 15 maggio scorso all'Ospedale Civile di Pescara.
Dopo la denuncia presentata da Wania della Vigna, legale della coppia, la Procura di Pescara ha nominato l'anatomopatologo Giuseppe Sciarra come medico legale che ha effettuato l'autopsia sul corpicino della piccola.
Dai primi esami emerge che la piccola era già morta al momento del parto e nei polmoni della piccola non c'era aria.
Il primario di neonatologia di Pesara, Carmine di'Incecco, ha dichiarato che i dottori hanno fatto il possibile per salvare la vita alla piccola e che la donna ha avuto un distacco della placenta, problema che se si presenta nel terzo trimestre di gravidanza è molto delicato e pericoloso. D'Incecco ha aggiunto che i medici hanno effettuato tutte le terapie d'emergenza del caso ma purtroppo non c'è stato niente da fare, è successo a Pescara ma poteva succedere in qualsiasi altro posto dato che è totalmente imprevedibile.
Il manager della ASL, Claudio D'Amario, ha dichiarato che non ci sarà nessuna indagine interna e che sono comunque in corso indagini dopo la denuncia presentata dai genitori.
La vincenda però si infittisce poichè nel certificato redatto dal reparto di Ostetricia si legge che la bimba è nata viva ed è deceduta in seguito.
E' da chiarire quindi per quale motivo l'autopsia afferma che la bimba era già morta al momento del parto mentre il certificato del reparto dichiara il contrario.

