Partecipa a Pescara News

Sei già registrato? Accedi

Password dimenticata? Recuperala

Resto al Sud 2.0, occasione concreta per i giovani imprenditori meridionali

Condividi su:

Trovare lavoro al Sud Italia è storicamente complicato, una vera sfida per i giovani che sono spesso costretti a fare scelte difficili. Sono sempre di più i giovani meridionali che, non trovando un lavoro soddisfacente nella loro terra d'origine, sono costretti ad emigrare verso altre regioni o addirittura all'estero per trovare un'occupazione e costruirsi una vita. Questo fenomeno però porta con sé un peso emotivo tutt'altro che secondario: lasciare familiari, amici e la propria terra d'origine. Tuttavia ci sono delle iniziative che puntano a invertire questa tendenza e convincere i giovani non solo a restare al Sud, ma anche a costruire un'attività tutta loro in grado di rilanciare l'imprenditoria meridionale e creare nuovi posti di lavoro.

Tra queste spicca il bando Resto al Sud, un programma pensato per incentivare i giovani a rimanere nella loro regione, investendo sulle loro idee e sul loro spirito imprenditoriale. Resto al Sud ha già favorito l'apertura di numerose imprese e start-up innovative e si è ulteriormente evoluto nel bando Resto al Sud 2.0.

Si tratta di un programma di incentivi finanziari a fondo perduto, il cui decreto attuativo è previsto per l'estate 2025. Con il termine fondo perduto si fa riferimento ad una forma di aiuto economico che non richiede la restituzione da parte del beneficiario. In pratica si tratta di denaro concesso senza obbligo di rimborsare il capitale, senza interessi o altre spese. Questa forma di finanziamento viene incontro alle esigenze dei giovani imprenditori, che soprattutto all'inizio della loro attività imprenditoriale non hanno grandi fondi da investire.

Il programma copre fino al 75% delle spese ammissibili per investimenti fino a 120.000 euro, oppure fino al 70% per investimenti tra 120.000 e 200.000 euro. Inoltre è anche possibile ottenere un ulteriore voucher di avvio fino a 50.000 euro per acquistare beni e servizi innovativi.

Il bando prevede il finanziamento in tre ambiti diversi, ognuno dei quali cruciali per lo sviluppo di un'impresa. Si parte dalla pianificazione iniziale, poi c'è il lancio operativo e infine la crescita e la maturazione. In questo modo l'imprenditore può far crescere in modo graduale la sua impresa, investendo in modo corretto e oculato le finanze a sua disposizione.

I giovani imprenditori possono avviare attività in diversi settori, da quelli tradizionali come il turismo, l'artigianato e l'agricoltura che trovano sempre terreno fertile nel Mezzogiorno, fino a quelli più innovativi, come fornitura di servizi tecnologici e digitali.

I giovani meridionali con un sogno imprenditoriale nel cassetto possono raccogliere informazioni dettagliate su requisiti, modalità di partecipazione e scadenze al sito dedicato, cliccando su Resto al Sud 2.0. Sul sito indicato è possibile anche richiedere la consulenza di esperti e professionisti del settore, pronti a dare supporto amministrativo, legale e burocratico per presentare la domanda, ricevere i finanziamenti e avviare la propria attività.

Condividi su:

Seguici su Facebook