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Mario Ferri, il Falco, durante Belgio Usa si finge disabile e invade il campo

"L’ho fatto per Ciro" le sue dichiarazioni, sul web tanti i commenti indignati da parte dei lettori

la redazione
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L'Italia, nonostante la pessima figura rimediata dalla nazionale di calcio, si prende il suo spicchio di visibilità ai mondiali 2014 in Brasile.

Una visibilità di cui poco possiamo vantarci dato che, al 16esimo minuto della partita Belgio - Stati Uniti, il gioco viene sospeso per alcuni minuti a causa di una invasione di campo.

Increduli i giocatori, arbitro e assistenti e addetti alla sicurezza dello stadio che quasi gridano al miracolo quando vedono alzarsi da una sedia a rotelle un "invalido" che pacificamente invade il campo mostrando una maglietta di Superman con le scritta "Ciro Vive", una dedica a Ciro Esposito, il tifoso napoletano morto qualche giorno fa in seguito agli scontri avvenuti prima della finale di Coppa Italia e “Save Favelas Children” una dedica ai bambini che vivono nelle favelas.

Il pacifico invasore è Mario Ferri, 27enne di montesilvano soprannominato "il Falco" già noto al pubblico televisivo per le sue invasioni e irruzioni durante eventi sportivi importanti tra cui altre partite dei mondiali 2010 e partite di Champions League.

Dopo l'invasione Mario è stato raggiunto telefonicamente dalla trasmissione "un giorno da pecora" di Radio2 , e prima ha riferito che lo stavano arrestando poi in un secondo tentativo ha detto: Sono l’ultimo italiano rimasto agli ottavi del Mondiale: sto davanti a 50 poliziotti, tutti gentilissimi, ho detto che era mia madre per rispondere. Come sono entrato? Ho preso un accredito da fotografo a bordo campo e al momento giusto sono entrato. Sto facendo un reportage fotografico sulle favelas, per un giornale italiano, per questo avevo l’accredito. Quando mi sono tolto la maglietta e ho fatto vedere quella di Superman, ho visto che una steward mi guardava male e sono entrato in campo. Ho anche un accredito per disabili per entrare a Olanda-Costa Rica. Sarebbe il colmo se tra 4 giorni riesco a rientrare in campo.

Sulla rete, dopo la sua invasione, è iniziata la pioggia di commenti negativi sia per l'invasione che andrebbe a peggiorare la figura dell'Italia all'estero sia, e soprattutto, per il modo in cui si è introdotto nello stadio. Farsi passare per disabile è sicuramente stata una scelta poco onorevole da parte del nostro conterraneo.

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