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Dal Salone del Libro di Torino al Circolo Aternino, tre storie di riscatto tra mente, vulnerabilità e rinascita

Identità Sospese

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Dopo il grande successo al Salone Internazionale del Libro di Torino con le edizioni Masciulli e Il Viandante, Giordano Romano e il Prof. Gianfranco Contini (insieme al Dott. Nicola Chiulli) presentano a Pescara il reading "Identità Sospese". Un viaggio cross-mediale per riscoprire la forza nascosta in ogni fragilità. 

PESCARA – C’è un filo invisibile che unisce i grandi palcoscenici della cultura nazionale alle realtà più intime del nostro territorio, un percorso che si snoda tra i concetti di resilienza, riscatto ed elaborazione del trauma. Dopo aver intercettato il favore di pubblico e critica al prestigioso Salone del Libro di Torino, l'ondata di riflessioni firmata dalle case editrici Masciulli e Il Viandante sbarca a Pescara.
Il prossimo 30 maggio alle ore 16:30, la storica cornice del Circolo Aternino ospiterà un evento culturale straordinario dal titolo quanto mai emblematico: "Identità Sospese".
L’appuntamento, inserito nel cartellone nazionale de "Il Maggio dei Libri"  sotto l’egida del Centro per il libro e la lettura del Ministero della Cultura, del Comune di Pescara e dell’Associazione AIDO, si smarca dalle logiche della semplice passerella letteraria. Si propone al contrario, come un potente laboratorio clinico ed emotivo, guidato dal manifesto programmatico della rassegna: “Ogni libro è una creatura viva”.
Da un punto di vista psicologico e motivazionale, il legame profondo che spinge tre autori con background così diversi a dialogare tra loro risiede nella straordinaria capacità dell'essere umano di destrutturare il dolore per poi ricostruirsi. I tre testi in programma affrontano proprio quel preciso istante in cui l’identità personale, colpita dall'evento traumatico, rischia la scissione o il confinamento nel vuoto, per poi ritrovare un baricentro esistenziale attraverso la memoria, la cura e l'alleanza affettiva.
Il viaggio del reading si articola attraverso tre tappe fondamentali:
• I labirinti oscuri della mente e le sue derive: lo psichiatra e psicoterapeuta Professor Gianfranco Contini presenta "SQUILIBRO" (Edizioni Il Viandante). L'opera ci trascina all'interno dei risvolti più crudi e reali della psiche. L'evoluzione del protagonista si muove sul filo teso di un profondo nucleo narcisistico, esplorando quelle dinamiche ossessive che albergano nei territori più d'ombra della mente. Un'analisi viscerale e priva di filtri clinici che scava nei meccanismi di svalutazione e nelle derive dell'io.
• La dignità del dolore e il diritto di esistere: il dottor Nicola Chiulli, con il volume "LA CASA DEGLI INNOCENTI" (disponibile su Amazon), ci guida lungo i sentieri della psicopatologia attraverso il recupero di fatti e personaggi reali. Storicamente, la sofferenza psichica è stata oggetto di stigmatizzazione ed esclusione, traducendosi spesso in un'identità precocemente cancellata. Chiulli compie un vero atto terapeutico collettivo: restituisce voce e dignità a chi è stato confinato ai margini della storia, ricordandoci che il principio cardine del benessere risiede nel riconoscimento del proprio inalienabile diritto di esistere.
• Il miracolo della vita e la forza del dono: a chiudere il cerchio è Giordano Romano con il successo editoriale "UN SORRISO ALLA VITA" (Masciulli Edizioni). L'autore offre la testimonianza vera e profondamente commovente della piccola Giulia, nata prematura di tre mesi. Qui la "sospensione" esistenziale investe una neonata in un'incubatrice e un intero nucleo familiare, chiamato a compiere uno sforzo di resilienza straordinario. Attraverso una narrazione intrisa di lucido ottimismo, Romano dimostra come la pulsione di vita e la coesione affettiva possano sovvertire i pronostici più severi, trasformando l'angoscia in un sorriso e in un autentico messaggio di speranza per la collettività.
Incontri di questo spessore rappresentano una ricarica di energia psicologica. Pescara si prepara così ad accogliere il meglio della letteratura della resilienza reduce dai successi di Torino, offrendo al pubblico una preziosa bussola per orientarsi tra le complessità del nostro tempo.
L'appuntamento è fissato per il 30 maggio alle ore 16:30 al Circolo Aternino. L'ingresso è libero.
 

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