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Giovani vincenti - intervista a Carlo Colucci, life e personal coach

Lo Yoga della risata, un modo per migliorare concretamente la nostra vita

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Il 14 luglio scorso è partita la nostra rassegna Schiaffo alla Crisi, un appuntamento fisso del lunedi dedicato ai pescaresi che durante questo periodo di crisi che ormai ci attanaglia da tanti, troppi anni, hanno deciso di mettersi in proprio e avviare un'attività.

Lunedì scorso, nel secondo appuntamento, abbiamo presentato la stilista pescarese Doriana Roio, oggi vi parliamo del pescarese Carlo Colucci, uno tra i migliori Life e Personal Coach di Yoga della risata, a livello non solo locale ma anche nazionale, esperto in comunicazione aziendale, il quale ci ha parlato di questa interessante e rivoluzionaria disciplina, in grado di cambiare in meglio la nostra vita, garantendoci il raggiungimento di un equilibrio interiore che poi si traduce in un aumento significativo della qualità dei rapporti interpersonali, in particolare modo nel luogo di lavoro.

Quando si parla di yoga della risata, cosa si intende?

Di un metodo che permette di ridere senza motivo e che nella sua espletazione, oltre a vocalizzi, esercizzi per la risata, stretching e una fase meditativa, richiede una respirazione (pranayama) motivo per il quale viene chiamato Yoga Della Risata.

Quali sono le origini di questa interessante ed innovativa disciplina?

Dal 1995 anno in cui il suo ideatore, Madan Kataria medico Allopata, lo creò, perché avendo studiato scientificamente gli effetti della risata (la materia viene chiamata Gelotologia) si rese conto degli enormi benefici Psico/Fisici apportati da questa pratica al nostro corpo. Ma ben presto le barzellette finirono e le risate pure. Seguendo questa metodologia, invece, si arriva a ridere senza alcun motivo, nè barzelletta e nè gag umoristiche, innescando quindi tutti quei meccanismi che una risata di cuore ottiene. L’unica differenza può essere limitata alla sola “Intensità” di detti benefici, che comunque hanno sempre un aspetto soggettivo.

Qual è il meccanismo attraverso il quale si suscitano le risate?

Non è un solo meccanismo, ma una serie di attività svolte in gruppo, tra le quali, il contatto oculare tra i componenti, la voglia di uscire dagli stereotipi, la ricerca del bambino che è in noi e soprattutto l’assoluta mancanza di giudizio su sé stessi e su gli altri.

Tutto ciò intervallato con vocalizzi inneggianti alla risata (ho ho ha ha ha), esercizi allenatori della risata (risata forzata e stimolata), una respirazione piena e rigenerante (Pranayama) sino allo sgorgare della risata, molto soggettiva prima ma assolutamente generale poi, nel proseguo della tecnica.

La fase conclusiva è quella meditativa che permette di rientrare nel nostro corpo che dopo essere stato devastato da una cascata di risate, torna alla vita “normale”  quotidiana, ma con una sensazione di pace e benessere che accompagnano la persona (soggettivamente) nei giorni seguenti.

A chi è rivolta quest'attività? Esistono dei limiti di età per la sua pratica?

A chiunque e per qualsiasi età (per i bambini è consigliabile una seduta a parte per motivi pratici)  l’importante che non siano presenti queste patologie :

- Stati avanzati (sanguinanti) di emorroidi
- Ogni tipo di ernia
- Epilessia
- Pressione alta
- Disturbi Psichici
- Forti dolori di schiena
- Tosse persistente
- Aver subito operazioni da meno di tre mesi
- Malattie di cuore
- Incontinenza urinaria
- Stato di gravidanza

Perché la risata è un esercizio che sottopone il nostro corpo ad una vera e propria turbolenza interna, che una volta innescata, potrebbe creare qualche problema alle patologie su menzionate, mettendo a rischio la riuscita della sessione se non l’incolumità del soggetto in riferimento. All’uopo prima di iniziare la sessione si fa firmare una liberatoria apposita, poiché in passato appunto ci sono state situazioni spiacevoli a riguardo. L’importante è che si sia al corrente di ciò che può accadere durante una sessione di Yoga Della Risata.

Quali sono i concreti benefici che si possono ottenere?

I benefici sono su due piani, e cioè:

Il Piano Fisico :
- Apparato Respiratorio.
- Apparato cardiovascolare.
- Apparato digerente.
- Rinforzo sistema Immunitario e messa in circolo cellule N.K.
- Messa in circolo di Endorfine.
- Prevenzione dell’Arteriosclerosi.
- Viso più disteso e meno rughe. (non fa miracoli)
- Il pensiero positivamente orientato allunga la vita.

Il Piano Psichico:

- Abbassamento del livello di stress globale.
- Abbassamento dello stato d’ansia.
- Abbassamento della sindrome di Burn-out.
- Miglioramento dell’Autostima.
- Con l’esercizio, una mentalità positiva e creativa.    

I benefici che tu hai appena enunciato durano nel tempo?

In effetti tutto ciò ha una valenza soggettiva, derivante dallo stato attuale della persona. Per il suo stato psico/fisico generale, e da come recepisce gli esercizi proposti, appunto perché ognuno di noi è un universo assestante con tutte le sue variabili intrinseche ed estrinseche.

E' necessaria una pratica costante di questa attività? Tu cosa consigli?

La “posologia” adatta sarebbe: effettuare sessioni di Yoga Della Risata per due settimane, tutti i giorni, e ripetere questo ciclo ogni due mesi per due volte. Poi in maniera regolare una tantum.

Il miracolo che avviene è che se la mente ordina al corpo e ne determina movimenti, è altrettanto vero il contrario e cioè che i movimenti determinano un fase mentale che opportunamente incanalata, porta la mente ad uno stato di “positività generale”, da qui i benefici psichici e nel contempo,  fisici.

Può essere utile, secondo te, nel miglioramento della performance lavorativa e dei rapporti interpersonali?

Certamente, se consideriamo i benefici, è semplice immaginare che in qualsiasi occasione tali benefici sarebbero di sollievo alla situazione in esame, si otterrebbero dei miglioramenti. In ogni situazione lavorativa, ove ci sia la necessità di condividere il lavoro (ufficio) o attraverso collaborazioni di qualsiasi tipo, comunque ovunque ci sia una comunità grande (a maggior ragione ) o piccola che collabori ad un lavoro comune.

La crisi, la globalizzazione ormai oggi spingono le aziende a comprimere le risorse umane nella speranza di migliorare la situazione. Errato, perché la “COMPETITIVITA’” la si ottiene soltanto riprogrammando ogni asset aziendale e velocizzandone la operatività, ma con l’apporto determinante delle risorse umane, che se ben seguite, potrebbero impegnarsi al 120% delle proprie forze. In effetti “oggi non si vende solo per il proprio “prodotto” ma per come vengono impiegate le risorse umane!    (D. Goleman)

Può essere addirittura utile nella terapia della sindrome di burnout, la sindrome che colpisce prevalentemente i soggetti che svolgono le così dette professioni d'aiuto, sindrome che conduce ad un sovraccarico emotivo e a una depersonalizzazione, fino all'impossibilità di saper distinguere la propria vita da quella dei soggetti aiutati?

Assolutamente si, posso dimostrarlo direttamente poiché nel novembre scorso (il giorno 9 e il 16) ho tenuto due seminari all’Ospedale S. Spirito di Pescara, ed esattamente al Blocco Operatorio. Motivo dei seminari, la ferma decisione du due infermiere che in quel reparto lavorano, con dedizione tanto chè hanno fortissimamente voluto che in quelle due date tenessi due seminari proponendo lo Yoga Della Risata. Per rendere evidente la bontà del metodo del Dr. Kataria (inventore dello stesso) somministrai un questionario anonimo, prima dell’inizio del seminario che dopo la sessione di YDR, che chiudeva il seminario stesso. Il questionario era quello di Maslach, scientificativamente riconosciuto come indicativo della Sindrome da Burnout. Ebbene benché tutta l’esperienza del seminario fosse durata circa 5 ore, le risposte registrate furono soddisfacenti. Non solo, perché a distanza di tre mesi circa, fu somministrato un altro questionario che
mise in luce la presenza di effetti positivi sia personali che nell’ambito lavorativo. Ora, devo fare due considerazioni importanti, e cioè:

a) I seminari furono seguiti solo da personale paramedico quali gli infermieri del Blocco Operatorio e non anche dai Medici dello stesso Reparto. In effetti sarebbe stato interessante capire i rapporti di lavoro, delle due categorie che di solito sono a contatto giornalmente, dopo la sessione dello YDR, per valutarne gli effetti in termini di rapporto collaborativo.

b) Se ci sono stati segnali positivi, sulle conseguenze dei seminari sullo YDR, dopo tre mesi circa figurarsi se si fosse proceduto con la normale posologia (vedi risposta sopra), quali risultati sarebbero stati raggiunti, in termini di armonia e cordialità, a tutto vantaggio del lavoro e dei risultati di quel lavoro sui pazienti stessi.

Questi risultati, sono stati così soddisfacenti al punto che una infermiera delle due che aveva perorato i seminari sullo YDR, ha discusso la sua tesina, al Master in Formazione e tutorato nelle professioni sanitarie (MA126) - DIFENDERSI DAL MOBBING CON LO YOGA DELLA RISATA. All’Università Telematica Pegaso per l’anno accademico 2012/2013.

Quali sono i tuoi progetti per il futuro?

Certamente proseguire nell’ambito delle ASL proponendo questi seminari, con l’assoluta certezza :
Della bontà del metodo, della certezza dei risultati e della migliore prospettiva di vita lavorativa all’interno dei reparti.

Diatribe interne scaturite da atteggiamenti e rapporti di lavoro ormai logori e desueti alla cordialità e al buon umore che sono indicati ormai, in maniera assolutamente riconosciuta, come importanti coadiuvanti nella cura del paziente, per la sua corretta degenza, per i diritti acquisiti e per la sua tranquillità, in un ambito che oggi, tanto tranquillo non é.

La prima domenica di maggio è la vostra festa mondiale, vuoi parlarcene?

In effetti dal 2005 è stato definita la data della prima domenica di Maggio, come anniversario universalmente riconosciuto, per rilanciare, con tutti i 70.000 circoli della Risata sparsi in tutto il mondo, un messaggio di Pace, Serenità, Benessere per tutta l’Umanità, considerato che la risata è un linguaggio planetario quindi comprensibile a tutti e da tutti condiviso siamo sicuri che il messaggio arriverà forte e chiaro. Noi a Pescara ci proviamo il giorno 4 di Maggio p.v.(per questa edizione 2014) saremo vicino alla nave di Cascella, in centro, sulla spiaggia. Chiunque volesse partecipare alla nostra festa è il benvenuto e se avesse piacere di partecipare allo YDR potrà sempre venire, ogni sabato, dalle 9,30 alle 11 circa, alla Circoscrizione Centro “Castellammare” in Viale Bovio al n°446 dove vi aspetto numerosi, e dimenticavo di dire che è tutto gratis, unica cosa da portare insieme ad abbigliamento comodo, uno stuoino per esercizi a terra compreso la fase meditativa conclusiva.

 

Concludendo, la mia speranza è quella di portare, come Consulente Aziendale per la Comunicazione Interna, in ottemperanza al dlg. 81 del 9 Aprile 2008 che fa riferimento all’art. 2 alla Prevenzione e Salute nell’ambito lavorativo; e all’art. 28 che fa riferimento allo Stress da Lavoro Correlato, lo Yoga Della Risata per un migliore ambiente lavorativo, affinché la Responsabilità Sociale d’Impresa sia perseguita non solo per un obbligo di Legge ma per una riconosciuta necessità di sopravvivenza aziendale che tradotta in termini naturalistici da Mendel non fosse propria della specie più forte ma della specie che ha saputo meglio adeguarsi all’ambiente in continuo cambiamento, e che ha saputo cavalcare le innovazioni del periodo attuale date dalla globalizzazione e dalla crisi globale che ci attanaglia tutti.

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