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Dizionario della Grande Guerra

Novità editoriale per riscoprire la nostra storia nazionale

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Nell'ambito delle iniziative ufficiali per le celebrazioni del centenario della Prima Guerra Mondiale, la Sala Tinozzi della Provincia di Pescara, ha ospitato la presentazione del libro "Dizionario della Grande Guerra" (Textus Edizioni), firmato da Enzo Fimiani e Gustavo Corni, alla presenza del Presidente  del Comitato storico-scientifico per gli anniversari di interesse nazionale, Franco Marini.
È la prima volta che viene pubblicato un dizionario sulla Grande Guerra, è un unicum editoriale, che non si limita a parlare della presenza italiana in guerra, ma presenta un quadro storico di tutte le nazioni che sono intervenute. Memorie ed eventi si intrecciano in una semplice consultazione.
“È il primo dizionario che tenta di coprire tutti gli aspetti della Grande Guerra, armi, eserciti, diplomazia, simboli, cultura ed eredità della guerra in sè. _ commenta il Dott. Fimiani_ Sul piano didattico è un dizionario per tutti, giovani ed appassionati.Sul piano abruzzese, il dizionario tenta di far uscire l’Abruzzo dall’orticello del borgo natio. Grazie al Presidente Marini, l’evento è presente sul sito nazionale delle cerimonie commemorative del centenario. L’Abruzzo, infatti, ha dato grandi contributi alla guerra, ricordiamo come primo esempio, Don Minozzi, inventore delle case del soldato. Inoltre l’Abruzzo, diede il più grande tributo di sangue solo dopo la Sardegna. La nostra regione, compare nella storia dell’epoca, anche per il terremoto della Marsica, del gennaio  1915, evento che influenzò forse l’entrata in guerra dell’Italia stessa. Sicuramente allora fu l’esercito ad intervenire in modo fattivo nei soccorsi e a dare l’esempio più forte alla popolazione, stimolando molti giovani all’arruolamento.”
Come moderatore della serata, è intervenuto l’Avv. Loris Di Giovanni, responsabile provinciale delle Pro Loco, accompagnato dagli interventi poetici dell’attore Luca Luciani, impegnato a rievocare otto poesie della raccolta L’Allegria di Giuseppe Ungaretti. "L'allegria" riunisce, infatti, al suo interno versi legati all'esperienza diretta della Prima Guerra Mondiale, a poesie che ricordano alcuni momenti della vita privata dell'autore. Il titolo dell'opera esprime la gioia che l'animo umano prova nell'attimo in cui si rende conto di aver scongiurato la morte, drammaticamente contrapposto al dolore per essere uno dei pochi sopravvissuti al "naufragio": questo sentimento si esprime con particolare intensità durante il periodo al fronte, ma attraversa tutta la raccolta e si concretizza nell'ossimoro del titolo.
Son intervenuti alla presentazione del dizionario, anche il Prof. Trinchese, che ha ricordato come la violenza delle guerre incida sugli animi degli uomini, la Dott.ssa Stefania De Nardi, della casa editrice Textus e l’illustre Presidente emerito del Senato, Franco Marini, che, con un generoso excursus storico-politico, ha evidenziato la centralità di allora dell’Europa nelle scelte strategiche e le attuali sfide geopolitiche che la coinvolgono: Ucraina, Siria e nord Africa. La vecchia Europa sembra quindi richiamata ad un peso politico importante, memore della grande storia che l’ha vista protagonista.

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