Partecipa a Pescara News

Sei già registrato?

Accedi con e-mail e password

"Quanto è buono e quanto è soave che i fratelli vivano insieme"

Il Salmo 133 apre l'incontro di ieri sul dialogo interreligioso tra le religioni monoteiste

Condividi su:

Si è tenuto ieri sera presso il cinema S. Andrea di Pescara l’ormai consueto appuntamento che la diocesi di Pescara, attraverso la pastorale per l’ecumenismo guidata da don Achille Villanucci, organizza in questo periodo per il dialogo interreligioso tra le tre grandi religioni monoteiste.

Hanno partecipato quest’anno, oltre al già citato don Achille Villanucci, Cesare Moscati, rabbino della comunità ebraica di Roma e Mustafa Cenap Aydin, sociologo delle religioni.

L’incontro si è aperto con una preghiera comune guidata dai tre rappresentanti recitando il Salmo 133 (quanto è buono e quanto è soave che i fratelli vivano insieme).

Sia Moscati che Cenap Aydin hanno concentrato l’attenzione su ciò che ci unisce, sui punti di contatto tra le loro due culture religiose, un esempio concreto sta proprio nel nome stesso della pace e nella sua somiglianza lessicale (shalom per gli ebrei, salam per gli islamici).

Shalom inoltre, come ha sottolineato Moscati,”significa non solo non guerra, ma soprattutto essere appagato, avere una vita piena”.

Continua il rabbino “non bisogna creare un sincretismo tra le tre fedi, perché altrimenti perderebbero di senso; siamo tutti figli di Abramo, ebrei, cristiani, islamici, quindi non è solo un rapporto tra uomo e uomo, ma tra fratelli”.

Al rabbino fa eco Mustafa: “siamo stati creati diversi per la conoscenza reciproca. Per conoscere me stesso, per sapere chi sono ho bisogno dell’altro”.

Lo stesso Mustafa poi da una nuova ed autentica definizione di cosa vuol dire essere musulmano: ”Chi pratica l’Islam si chiama musulmano, cioè chi vive la pace, e Islam, cioè la paceapplicata (la più bella creazione di Dio). La persona umana ha il compito di essere  non solo la testimonianza della pace, ma anche di promuoverla". 

L’estremismo fa della sua religione qualcosa che Dio non vuole, a Dio interessa andare verso  il prossimo; “la religione è - al contrario di quello che purtroppo vediamo in tv o leggiamo sui giornali - il vero strumento della pace".

Alla  fine degli interventi è seguito un dibattito ha cui ha partecipato anche l’Imam della città di Teramo.

Condividi su:

Seguici su Facebook