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Gli antichi mestieri: i sorbettieri di Canosa Sannita

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Nel Verbum Caro, poemetto dialettale satirico attribuito a don Antonio Basilicati, sacerdote di Arsita, vengono descritte le attività più caratteristiche degli abitanti del teramano.
Anche nei paesi di altre province abruzzesi sono state svolte particolari attività di carattere artigianale. I gelatai o più precisamente i sorbettieri, artigiani ambulanti che trasformavano la neve in gustosi dessert ad esempio, erano di Canosa Sannita, paese in provincia di Chieti.

Su Canosa si hanno poche notizie. È noto, però, che solo a datare dal 1864 fu aggiunta la denominazione “sannita” (cfr. De Luca, 2002), per distinguere il paese del chietino dalla più rinomata Canosa di Puglia.

Si conosce, per fortuna, il nome del fornitore della materia prima. Il grossista si direbbe oggi. Tutti si rifornivano da zi Giuseppucce (cfr. Matricardi, 1976) il quale, in inverno, con la collaborazione di altri canosini senza lavoro, provvedeva ad immagazzinare la neve nell’immenso vano sotterraneo del palazzo marchesale, imponente struttura costruita, forse, dai discendenti di Martino Celaja, signore di Chieti (cfr. Ravizza, 1830, 1834).

La conservazione della neve richiedeva precise norme di procedura: alla raccolta seguiva la battitura, facendo attenzione ad intramezzarla con strati di paglia pulita. Questo sistema di conservazione consentiva alla neve di rimanere soffice e per queste sue caratteristiche merceologiche veniva acquistata dai venditori di sorbetti.

Nel periodo estivo, quando si sentiva il bisogno di refrigerazione facevano comparsa i sorbettieri con la casacca bianca e il classico carretto simile nella morfologia alla prua delle imbarcazioni dell'adriatico. Era facile incontrarli lungo le riviere e, soprattutto, durante le fiere e le feste popolari.

Il sorbetto di neve veniva servito zuccherato e aromatizzato con succhi di frutta: limone specialmente; veniva anche arricchito con infuso di erbe aromatiche come la menta, per innalzare il senso ed il piacere del fresco.

Qualche decennio dopo il secondo conflitto mondiale, con il cambiamento sociale, dovuto alla rivoluzione industriale, il sorbetto di neve è stato soppiantato dal gelato ricavato da latte, uova, cioccolato e panna. E con il progresso alimentare sono scomparsi sorbetti e sorbettieri.

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