Sembrano essere oltre 3000 le persone che questa mattina sono scese in strada a Pescara in occasione dello sciopero generale indetto da CGIL e UIL.
I rappresentanti sindacali insieme a lavoratori, studenti e disoccupati sono scesi in strada per protestare contro il Job Act e la politica del Governo.
I manifestanti partiti dalla Madonnina si sono mossi lungo piazza Italia, davanti al Comune, alla Provincia e alla Prefettura per poi dirigersi verso Vittorio Emanuele, via Venezia e via Nicola Fabrizi fino a piazza Salotto. Durante il tragitto una banda musicale ha accompagnato la protesta sulle note di Bandiera Rossa e Bella Ciao.
Alle 12, al termine del percorso, a Piazza Sacro Cuore si è tenuto un comizio del segretario nazionale della Uil Antonio Foccillo e dei segretari regionali di Cgil e Uil, Gianni Di Cesare e Roberto Campo.
Foccillo ha dichiarato "In tutta Italia le piazze sono piene. Il presidente del Consiglio deve tener conto di queste piazze e di questa gente che paga lo sciopero di tasca propria. Bisogna dare delle risposte" che poi continua "La legge di stabilità ripropone le solite e vecchie ricette. C'è bisogno di investimenti pubblici, bisogna lavorare su ricerca, scuola e università , bisogna liberare il patto di stabilità interno per consentire ai Comuni di fare piccole opere. E' necessario aumentare i salari e le pensioni per rilanciare i consumi interni. I soldi per gli investimenti ci sono: basta prendere l'evasione e il malaffare. Pensiamo a quello che accade a Roma, dove da un lato ci sono sprechi, con le vicende ormai note, e dall'altro le tasse piu' alte d'Italia".
Grande lo schieramento da parte delle forze dell'ordine. Trovare un parcheggio era praticamente impossibile e il traffico è andato in tilt con numerose proteste degli automobilisti.
Foto Michele Raho e Ilaria DPietro

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