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Maltempo, il Comune attivo con volontari e guardie zoofile per tutelare gli animali di affezione

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Con il freddo intenso delle ultime ore l’Amministrazione Comunale si sta muovendo anche per trovare un ricovero ai cani che vagano sul territorio della città. Grazie ai volontari della Lega del Cane che sono attivi all’interno del canile nonostante il freddo per garantire le condizioni basilari al benessere degli animali ospiti e all’OIPA che tutti i giorni e in particolare con l’arrivo del maltempo con le sue guardie zoofile sta monitorando la città rispondendo a tantissime segnalazioni di cani smarriti o vaganti.  A tal fine si rivolge un appello ai cittadini che hanno possibilità di ospitare anche temporaneamente dei cani e gatti che vengono rinvenuti in questi giorni di particolare freddo, affinché possano essere accolti in attesa di ritrovare i proprietari o adottati.


Una mobilitazione che sta funzionando e che regala storie di grande umanità. Come quella del meticcio Gino (il cane rosso di taglia media in foto) e del suo padrone senza fissa dimora. Nella giornata il cane che viveva con una persona senza fissa dimora è stato trovato che vagava fra via Mazzarino e al Porto Turistico. Le guardie zoofile si sono attivate e grazie al microchip hanno individuato il proprietario, scoprendo che si trattava di un senza tetto. Grazie alla preziosa collaborazione dell’associazione On the Road e dei vari luoghi di accoglienza cittadini dopo diverse ore si è ricostruita la storia. L’uomo si era sentito poco bene ed era stato accolto in una struttura per essere curato, il cane era rimasto solo, ma il suo proprietario era talmente legato a lui da provvedere a tenerlo bene e ad aver adempiuto anche all’obbligo del microchip che molti evadono. In questo modo è stato rintracciato ed è stato possibile affidare Gino a dei conoscenti finché il proprietario si riprenderà. Fino ad allora l’animale sarà anche monitorato dai volontari dell’Oipa.
Grazie al microchip anche un altro cane è stato riconsegnato al proprietario, restano quelli che ne sono sprovvisti e che attualmente sono stati ospitati nelle case dei volontari in attesa di altra sistemazione. L’iscrizione all’anagrafe canina, oltre ad essere un obbligo di legge è un modo per tutelare i propri animali in caso di smarrimento, proprio perché il microchip individua il proprietario.


In questo senso ci preme lanciare un ultimo appello a chi ha un amico a quattro zampe in casa: malgrado l’Amministrazione abbia disposto con un‘apposita ordinanza il divieto dell’utilizzo di botti di Capodanno nei luoghi pubblici per tutte le festività, comunque rimane l’invito a tutelare i propri animali dall’eventualità che qualcuno contravvenga a quanto disposto, mettendoli al sicuro da rumori e in luogo tranquillo per evitare che possano scappare con tutte le conseguenze del caso”.

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