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La solidarietà è l'unico investimento che non fallisce mai

Seconda Lezione Corso Base di Protezione Civile: Leggi che hanno istituito e che normano il Volontariato della Protezione Civile

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La Seconda lezione ha visto la partecipazione di nuovi iscritti e questo fa capire quanto è sentito il volontariato.

Forse le continue calamità impreviste ed improvvise hanno fatto risvegliare una coscienza collettiva e molti si avvicinano alla Protezione Civile per dare volontariamente il proprio tempo e il proprio aiuto.

La lezione per questo secondo appuntamento è stata tenuta da Angelo Ferri, già Presidente del Coordinamento delle Associazioni di Protezione Civile di Pescara che si è costituito il 31 gennaio 2015.

Ferri ha illustrato  tutte le norme e le leggi della Protezione Civile dalla costituzione fino ad oggi.

Il Volontariato di Protezione Civile, divenuto negli ultimi anni un fenomeno nazionale che ha assunto caratteri di partecipazione e di organizzazione particolarmente significativi, è un fenomeno nato sotto la spinta delle grandi emergenze verificatesi in Italia a partire dall’alluvione di Firenze del 1966 fino ai terremoti del Friuli e dell’Irpinia e ultimo quello dell'Emilia Romagna

In occasione di questi eventi si verificò, per la prima volta nel dopo guerra, una grande mobilitazione spontanea di cittadini di ogni età e condizione, affluiti a migliaia da ogni parte del paese nelle zone disastrate per mettersi a disposizione e “dare una mano”.

Si scoprì in quelle occasioni che ciò che mancava non era la solidarietà della gente, bensì un sistema pubblico organizzato che sapesse impiegarla e valorizzarla.

Le prime tappe che hanno portato alla legislazione attuale sono le seguenti:
alluvione di Firenze del 1966, la prima emergenza, seguita dai media di tutto il mondo, evidenzia l’inadeguatezza della struttura centrale dei soccorsi
terremoto del Belice de 1968 la gestione dell’emergenza si rivela un vero e proprio fallimento per la mancanza di coordinamento tra le forze in campo
legge n. 996 dell'8 dicembre 1970, la prima vera e propria legge che delinea un quadro complessivo di interventi di protezione civile: “Norme sul soccorso e l’assistenza alle popolazioni colpite da calamità – Protezione Civile”.

La direzione e il coordinamento di tutte le attività passano dal Ministero dei Lavori Pubblici al Ministero dell’Interno. E’ prevista la nomina di un commissario per le emergenze, che sul luogo del disastro dirige e coordina i soccorsi. Per assistere la popolazione dalla prima emergenza al ritorno alla normalità vengono creati i Centri Assistenziali di Pronto Intervento (Capi).

Per un miglior coordinamento dell’attività dei vari ministeri viene istituito il Comitato Interministeriale della Protezione Civile.

Per la prima volta viene riconosciuta l’attività del volontariato di protezione civile: è il Ministero dell’Interno, attraverso i Vigili del Fuoco, ad istruire, addestrare ed equipaggiare i cittadini che volontariamente offrono il loro aiuto.

L'unico uomo politico che si presentò immediatamente dopo un terremoto fu il Presidente della Repubblica Sandro Pertini che accusò, l’irresponsabilità, l’inerzia, i ritardi di una Pubblica Amministrazione disorganizzata ed incapace di portare soccorsi con l’immediatezza che quella sciagura richiedeva.

Lo stesso Presidente rivolgeva un appello agli italiani, con queste parole: “Voglio rivolgere anche a voi Italiane e Italiani un appello, senza retorica, che sorge dal mio cuore…, qui non c’entra la politica, qui c’entra la solidarietà umana, tutti gli Italiani e le Italiane devono sentirsi mobilitati per andare in aiuto di questi fratelli colpiti da questa sciagura”.

Da allora è iniziata l’ascesa del Volontariato di Protezione Civile, espressione di una moderna coscienza collettiva del dovere di solidarietà, nella quale confluiscono spinte di natura religiosa e laica, unite dal comune senso dell’urgenza di soccorrere chi ha bisogno e di affermare, nella più ampia condivisione dei disagi e delle fatiche, il diritto di essere soccorso con la professionalità di cui ciascun volontario è portatore e con l’amore che tutti i volontari dimostrano scegliendo, spontaneamente e gratuitamente di correre in aiuto di chiunque abbia bisogno di loro.

Negli ultimi dieci anni, una illuminata legislazione ha riconosciuto il valore del volontariato associato (legge quadro 266/91), come espressione di solidarietà, partecipazione e pluralismo, incoraggiandone e sostenendone sia la cultura che lo sviluppo organizzativo.

Nei prossimi appuntamenti si avranno lezioni in merito a.
• psicologia dell'emergenza
• antincendio
• rischi presenti nel territorio e pianificazione operativa
• elementi generali di cartografia
• comunicazioni radio
• dispositivi di protezione individuale
• primo soccorso
• prova pratica

Il corso terminerà con un test di valutazione e la consegna di un attestato di partecipazione.

Solo per la prossima lezione è ancora possibile iscriversi al corso.

Per informazioni ed iscrizioni telefonare: tel. n.0859116001- cell 3453955812.
Scrivere a: pcvalpescara@gmail.com - pescara@procivarci.it

Le lezioni si tengono nella sede della Protezione Civile Valpescara via Lago di Borgiano n. 5 in Pescara.

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