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Disabili allo stadio Adriatico, il sindaco: "Estenderemo i posti disponibili". Stop alla protesta

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Risolta in maniera positiva la protesta pacifica dei disabili in merito ai posti a sedere all'interno dello stadio adriatico. La protesta era partita giorni fa dal presidente dell'associazione "Carrozzine Determinate", Claudio Ferrante, che ha avuto il sostegno anche di alcuni esponenti locali della Pescara calcio come lo speaker Luca Teseo (leggi qui).

Dopo l'incontro di ieri con l'assessore allo Sport, Giuliano Diodati, questa mattina i disabili, cappeggiati dallo stesso presidente Ferrante, si sono recati davanti al Comune per chidere l'intervento e le garanzie del sindaco Marco Alessandrini. L'ordinanza approvata pochi giorni fa dal primo cittadino prevede sia la riduzione dei posti destinati ai disabili da 100 a 25, sia lo spostamento di questi ultimi in tribuna Adriatica, nel settore Distinti, dove la visibilità è pressoché nulla.

L'intervento del sindaco e dell' assessore Diodati questa mattina hanno fatto si che la protesta in programma venerdì sera nella tribuna Majella da parte dei disabili fosse revocata. E' stato infatti firmato un documento, da parte del sindaco e degli stessi disabili, che prevede l'estensione dei posti a sedere a 100 fino alla fine del campionato, contro i 25 della precedente ordinanza. Inoltre il documento contiene l'impegno, da parte dell'amministrazione, per l'inizio dei lavori in estate, a campionato finito, lavori che serviranno a sistemare il settore dedicato ai disabili con una capienza di 100 posti, come la legge stabilisce.

Soddisfatto il presidente di Carrozzine Determinate, che dichiara: "Possiamo ritenerci soddisfatti, abbiamo ottenuto ciò che volevamo: l'impegno del sindaco tramite un atto firmato. Lo ringraziamo di averci dato ascolto e credito, certo è che se non avessimo dovuto ricorrere a questa protesta estrema dubito che l'amministrazione ci avrebbe dato ascolto. L'ordine imposto dalla Questura per la messa in sicurezza va rispettato, ma va trovata anche una soluzione per noi. I tifosi non disabili, inoltre, spesso dovevano lasciare le carrozzine giù ai distinti e portarci in spalla sui seggiolini per consentirci di seguire la partita. Bene, non è anche questo un problema di sicurezza? Corriamo rischi noi di cadere e le persone che ci trasportano di farsi male. Era ed è una situazione vergognosa che va avanti dal 2009".

L'assessore Diodati ha poi aggiunto: "Il sindaco si è mostrato sensibile alla problematica dei disabili e l'impegno scritto ne è la testimonianza".

Foto Michele Raho e Sara Gerardi

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