Andrea Pazienza e Pescara. Storia di un grande amore

| di Sara Gerardi
| Categoria: Attualità
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«Il mio primo disegnino riconoscibile l’ho fatto a 18 mesi, era un orso, questo testimonia quanto era forte in me il bisogno di disegnare ». E' questa la frase cardine di Andrea Pazienza, il grande fumettista sambenedettese formatosi a Pescara.

La vocazione artistica di Pazienza, nato a San benedetto del Tronto nel 1956, ebbe subito il sopravvento sulla sua giovane personalità, grazie anche al padre insegnante di educazione artistica. Studia a Foggia ma ben presto, nel 1968 all'età di 12 anni, si trasfersce a Pescara per studiare nel liceo artistico, tornando quasi ogni fine settimana a San Severo, dove continua a frequentare gli amici di sempre e a lasciare tracce della sua genialità realizzando le scenografie di alcuni spettacoli presso il Teatro Verdi. Nella città abruzzese stringe amicizia con l'autore di fumetti Tanino Liberatore, con il quale in seguito collaborerà in questioni lavorative.

Andrea condivide parte della sua gioventù con l'artista Pescarese Antonio Matarazzo al quale ha dedicato diversi fumetti, uno dei quali si evince anche nella pellicola PAZ! e precisamente nella scena in cui Zanardi e i suoi compagni entrano nel bagno della scuola con l'intento di mandare tutti i presenti fuori, ma uno di loro si rifiuta di uscire dicendo: "Se c'era Matarazzo, non lo cacciavi fuori " e Zanardi risponde " No, se c'era Matarazzo no, lui non è tipo da farsi sbattere fuori, tu si! Fuoriii !"

Dedicata ad Andrea Pazienza a Pescara, la Biblioteca Sociale della SO.HA GiovaniCittadiniAttivi, ma in varie città il suo mito vive ancora come a Bologna, Roma, San Benedetto, San Severo, Napoli e Cremona, dove a lui sono dedicate vie, piazze, musei, mostre, e edifici pubblici.

Tra le opere più famose ricordiamo Le straordinarie avventure di Pentothal,Zanardi,Cattive compagnie,Tormenta,Il libro rosso del male. Sembra poi che a quanto pare l'artista seguiva con passione la Pescara calcio di quei tempi, come dimostra una rara raffigurazione rinvenuta tra le fauci del web, di cui ne è l'autore.

Sara Gerardi

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