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Il M5s si mobilita per i tributi locali: la riscossione passi ai Comuni

La battaglia dei grillini parte da Montesilvano: "Interrompere il contratto con Soget"

la redazione
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Si parte con Montesilvano, ma l'obiettivo è quello di arrivare a tutti i comuni limitrofi: il Movimento 5 Stelle si mobilita per "internalizzare i servizi di accertamento e riscossione dei tributi gestiti dalla Soget e procedere direttamente allo svolgimento del servizio con personale proprio". Il tutto, per "mettere ordine in un campo nel quale per anni c'è stata una superficialità politica ed amministrativa incredibile".

Proprio a Montesilvano i grillini hanno presentato una mozione che verrà discussa nel prossimo Consiglio comunale. Il documento impegna il sindaco e la Giunta comunale a "interrompere immediatamente il rapporto tra il Comune e la Soget", a "predisporre gli strumenti necessari a svolgere il servizio di riscossione coattiva usando le risorse tecniche, strumentali, infrastrutturali ed umane interne al Comune", ad "adoperarsi affinché il futuro soggetto interno al Comune agisca valutando soggettivamente le situazioni dei singoli contribuenti, anteponendo una logica di carattere solidale e sociale alla logica economica finalizzata al profitto" e ad "adoperarsi presso gli altri comuni limitrofi per far conoscere e prendere in considerazione l'iniziativa". I risparmi calcolati dai grillini ammontano a 2,5 milioni di euro in cinque anni, mentre "nel Bilancio consuntivo 2014 ci sono otto milioni di euro di crediti di dubbia esigibilità, accumulati tra il 2007 e il 2013"

Il punto della situazione è stato fatto nel corso di una conferenza stampa in Comune, a Montesilvano, a cui hanno preso parte il gruppo M5s, con il capogruppo Manuel Anelli, il deputato Andrea Colletti, il consigliere regionale Domenico Pettinari e la capogruppo dei pentastellati al Comune di Pescara, Enrica Sabatini.

"La riscossione deve essere portata dentro i Comuni - ha affermato Colletti - è la stessa battaglia che stiamo facendo su tutti i livelli, dal nazionale a quello locale. I tributi devono essere pagati da tutti: è impensabile che i 'potenti' non paghino perché hanno i contatti giusti".

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