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Palazzo pericolante in Via D'annunzio: dal 15 maggio verranno staccate luce e acqua

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Le ultime dieci famiglie rimaste nel palazzo pericolante di viale D’Annunzio numeri civici 259-261 saranno costrette a lasciare immediatamente le abitazioni.

Dal 15 maggio, cesserà l’erogazione di tutti i servizi condominiali, acqua e la luce delle scale, l’ascensore. E’ scritto nell’avviso affisso nell’androne. In pratica, le dieci famiglie, su un totale di 34 proprietari, che non hanno ancora ottemperato all’ordinanza di sgombero, emanata dal sindaco Mascia ai primi di marzo, dovranno per forza lasciare i loro appartamenti se non vogliono restare al buio e senz’acqua.

Dovranno trovare al più presto una nuova sistemazione, perché gli alloggi popolari provvisori, promessi dal Comune per alcuni dei residenti, non sono ancora pronti. I guai per i condomini di viale D’Annunzio non sono finiti. Qualche settimana fa, è svanita la speranza per i condomini di poter accedere ai contributi per la ricostruzione post terremoto, perché gli uffici del Comune hanno respinto le richieste avanzate dagli stessi proprietari. Inoltre, l’immobile è stato dichiarato inagibile e diversi residenti hanno già lasciato i loro appartamenti, ma i condomini dovranno lo stesso pagare tutte le tasse, anche l’Imu, anche se gli appartamenti sono vuoti.

Il palazzo è stato costruito tra il 1962 e il 1963 ed è composto di 10 piani con 34 appartamenti, di cui 32 adibiti ad abitazioni, 2 studi professionali, oltre a 6 locali al piano terra destinati ad attività commerciali.

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