Complesso City: bufera giudiziaria e 14 indagati

Nei guai anche ex sindaco e assessore Pescara

| di Luca De Cristofaro
| Categoria: Attualità
STAMPA
Complesso La City

E' di stamane la notizia della consegna di quattordici avvisi di garanzia, da parte della Procura di Pescara, nelle mani di politici, dirigenti amministrativi e imprenditori, per la vicenda del complesso City di Pescara. A spedire gli avvisi sono stati i pm Anna Rita Mantini e Mirvana Di Serio. Nella lista degli indagati figurano anche l'ex sindaco di Pescara, Luigi Albore Mascia (2009-2014), ora in consiglio comunale a Pescara, quota Forza Italia, e l'ex assessore al Comune di Pescara Marcello Antonelli, anche lui attualmente in consiglio e casacca FI. 

L'inchiesta nasce da una denuncia presentata dal consigliere regionale M5S, Domenico Zaccardi Pettinari, e riguarda la destinazione del complesso "LaCity - Connecting Business", progetto di Iniziative Immobiliari Abruzzesi Spa (pool di imprenditori e costruttori abruzzesi e pescaresi), come eventuale sede della Regione Abruzzo: la costruzione si trova nella Zona Rossa aeroportuale, in via Tiburtina, e quindi secondo la denuncia lì non sarebbe possibile mettere la sede della Regione in quanto sito sensibile a rischio aeroportuale. Il gruppo "Iniziative Immobiliari Abruzzesi Spa" è così composto: Marco Sciarra (34%), Giuseppe Girolimetti (20%), Daniele Sebastiani (12%), Mauro Angelucci (10%), Acciavatti (10%), Parnazzini e Paglione (7%).

L'intento della Regione, attraverso un'operazione di acquisto de "LaCity" (con delibera n.182 del 13 marzo 2015) sarebbe stato quello di trasferirvi, tutti gli uffici territoriali dislocati tra Pescara e L'Aquila. L'operazione avrebbe avuto un esborso finanziario di quasi 35 milioni di euro (valore di acquisto dell'immobile) ed è stata bloccata mediante la richiesta del consigliere regionale grillino (con delibera n. 419 del 29 maggio 2015). 

L'idea dell'unificazione degli uffici regionali sarebbe partita dall'ex governatore abruzzese, Gianni Chiodi, ma anche l'attuale Presidente della Regione, Luciano D'Alfonso, è sempre stato concorde nel chiudere questa operazione, dal momento che, stando a quanto dichiarato tempo addietro: "l’unificazione di tutti gli uffici regionali in un solo sito si impone come regola di risparmio, considerato che ogni anno l’Ente spende circa 2,5 milioni di euro in affitti". 

"Non entro nelle valutazioni sull'inchiesta in corso perché siamo di fronte a degli avvisi di garanzia che nel nostro ordinamento sono un atto dovuto nel momento in cui a seguito di un'esposto si apre un fascicolo di indagine", ha dichiarato Maurizio Acerbo di Rifondazione Comunista. "Avendo assunto da sempre una posizione assai critica verso l'operazione mi limito a dire che bene ha fatto il M5S ha presentare un esposto per fare chiarezza", ha aggiunto l'ex consigliere comunale. "E' evidente che c'è una trasversalità degli interessi forti in città e una continuità del loro perseguimento che rende ridicolo lo scontro verbale che caratterizza i rapporti tra centrodestra e PD", ha concluso Acerbo riferendosi alla "staffetta" amministrativa e politica tra Mascia-Chiodi e Alessandrini-D'Alfonso in riferimento anche alla Pescaraporto srl.

La City - "LaCity è il nuovo centro direzionale di livello europeo che sorgerà entro il 2013", veniva annunciato nel gennaio 2012, sul sito del complesso che, a vedere dalle immagini e dallo spot, sembrerebbe un centro futuristico fatto di impianti fotovoltaici, hotel ****, area welness. "Il nuovo nucleo finanziario tutto abruzzese si sviluppa su una superficie di 40.000mq e sarà il luogo ideale per relazioni d'affari di alto profilo, meeting e benessere", si legge dal sito. 

Luca De Cristofaro

Contatti

redazione@pescaranews.net
mob. 320.8428413
Accedi Invia articolo Registrati
Cittanet
Questo sito utilizza cookies sia tecnici che e di terze parti. Continuando la navigazione acconsenti al loro utilizzo - Informativa completa - OK