Lite con sparatoria ieri pomeriggio a Pescara. La polizia del capoluogo adriatico ha arrestato un 33enne con l'accusa di porto e detenzione abusiva di arma da fuoco. L'uomo è anche indagato per ricettazione e minaccia aggravata.
In base alla ricostruzione del personale della squadra volante e della squadra mobile, il 33enne, che era in compagnia del padre, avrebbe discusso con un albanese per questioni economiche, cioe' per un credito dell'albanese nei suoi confronti, e poi avrebbe esploso un colpo un colpo di arma da fuoco ad altezza uomo per intimidirlo.
A questo punto si sarebbe allontanato da via Colle Renazzo, dove e' accaduto l'episodio, per essere poi rintracciato dalla polizia e condotto in questura. Su indicazione dell'avvocato dell'uomo, gli agenti hanno tracciato l'arma utilizzata per esplodere il colpo: si tratta di una Beretta 22 semiautomatica rubata nel 2002 a Civitanova.
Il 33enne l'aveva nascosta a casa di un parente, che era all'oscuro di tutto, in via Rubicone. Il pm che sia e' occupato del caso e' Mirvana Di Serio. Sul posto e' intervenuta anche la polizia scientifica, che ha esaminato il bossolo. Ad allertare le forze dell'ordine, subito dopo il fatto, e' stato il figlio dell'albanese.

