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Servizio di pulizia post-incidente, Blasioli: “Il Comune ci ricasca e procede con affidamento diretto”

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Gli appelli alla trasparenza del Sindaco Mascia & C. sono un po’ come le grida manzoniane, emesse in numero copioso e mai rispettate.
Il dietrofront sull’affidamento diretto del milionario servizio degli autovelox in città, che ha fatto risparmiare a migliaia di famiglie i prelievi forzosi preventivati dall’Amministrazione comunale, non è un caso isolato di affidamento non trasparente.

La curiosità nasce da una segnalazione letta su un sito on line sulla società “Sicurezza e Ambiente S.p.A.”. Mi sono quindi interrogato su questo servizio denominato "di ripristino delle condizioni di sicurezza stradale e di reintegra delle matrici ambientali compromesse dal verificarsi di incidenti" meglio conosciuto come servizio di pulizia post incidente, e mi sono scontrato con molti interventi delle Procure d'Italia per l'affidamento diretto di questo servizio, unitamente a molte altre polemiche che riguardavano le modalità di svolgimento del servizio. Queste circostanze mi hanno incuriosito non poco e così dopo accessi agli atti e studi delle pronunce giurisprudenziali rilevo che il Comune di Pescara ci è ricascato di nuovo ed ha proceduto all’ennesimo affidamento milionario senza rispettare le procedure di legge.

Sintetizzo cosa è successo. Il Comune, così come tutti gli Enti pubblici e privati titolari di strade (Province, Anas, Società Autostrade), ha l’onere di procedere alla manutenzione delle strade. Ricade sugli enti locali ai sensi dell’art. 14 del D.Lgs. n. 285/1992 l’onere di mantenere la sicurezza e la fluidità della circolazione, nonché la manutenzione e la pulizia delle strade, degli impianti e dei servizi. Ciò avviene ancor di più dopo i sinistri stradali.

Avere una società che a costo zero si occupa di risistemare le strade in cui si è verificato l’incidente, ripristinando la situazione corretta, rappresenta sicuramente un doppio vantaggio per l’Ente. Da una parte la velocità di intervento, che permette di ripristinare il prima possibile la strada, dall’altro il pagamento che viene versato alla società affidataria direttamente dalla Compagnia di Assicurazione del responsabile del sinistro, previa presentazione di fattura. Il Comune non sborsa un euro e la società incaricata si rifà contro l’assicurazione (o in mancanza contro il privato sfornito di assicurazione) degli oneri sopportati per la sistemazione della strada.

Molti enti pubblici, fin dal 2007 non si sono lasciati sfuggire questa opportunità, che innegabilmente è vantaggiosa per l’ente pubblico. Quello che contesto è la modalità con cui il Comune di Pescara ed il Comandante Maggitti hanno proceduto all’affidamento.
Dal 2007, in particolare, molti enti pubblici hanno deciso di affidarsi ad una società, (l’unica sul mercato), con affidamenti diretti di tipo sperimentale (solitamente un anno prorogabile per un altro anno). 

Sull’esempio di centinaia di altri Comuni d’Italia, anche il Comune di Pescara, previa Delibera di Giunta comunale e poi con determina del settore Polizia Municipale, ha individuato l'unica società che all’epoca svolgeva questo servizio. A Pescara questo servizio sperimentale sarebbe dovuto terminare il giorno 19 luglio 2009 con la società SPS s.a. S.p.A. ma dopo un periodo di vacatio (di cui non si ha certezza se detta società ha continuato o meno a prestare servizio sulla città), il servizio viene affidato, senza previa delibera di giunta, in maniera diretta e per tre anni alla società “Sicurezza e Ambiente S.p.A.”, cioè la precedente società con denominazione modificata.

La convenzione che regola l’affidamento, viene sottoscritta dal Comandante della Polizia Municipale Carlo Maggitti, previa determina n. 150 del 28 giugno 2010, senza che ci sia alcuna delibera di Giunta (per quanto sono riuscito a ricercare!) che lo autorizzi a farlo. Sorprende poi che lo stesso Comandante determini le modalità di scelta della società: per mezzo della procedura MEPA (mercato elettronico delle Pubbliche Amministrazioni), la scelta non più sperimentale e soprattutto la durata della convenzione: tre anni!

Chi ha autorizzato il Comandante Maggitti allo sottoscrizione di questa convenzione con la società Sicurezza e Ambiente? Chi ha predeterminato le modalità con cui procedere alla scelta con la procedura Mepa, ma soprattutto, chi ha determinato la durata della convenzione e l'oggetto della stessa?

Questi sono solo alcuni degli interrogativi che pongo "all’Amministrazione Comunale della trasparenza". E già, perché l’Amministrazione non sembra aver tenuto conto che le cose sono cambiate rispetto al 2007 ed al 2008 quando si procedette con affidamento diretto all'unica società operante, in maniera sperimentale, con una durata limitata ad un anno e con un atto di indirizzo e di delega dell'allora Giunta Comunale.

Quella società, che prima operava indisturbata, dal 2009 non è più la sola in Italia a svolgere il servizio di pulizia e ripristino post incidente. Basta fare un giro sul Web per verificare quanto affermo in questo comunicato, come pure basta informarsi sulle procedure adottate dalle altre città per vedere come nessuno ormai proceda con l’affidamento diretto e soprattutto tramite Mepa.

Anche qui, il ricorso al mercato elettronico lascia molti dubbi di legittimità. Si tratta, come dice lo stesso Comandante Maggitti nella determina n. 150 del 28 giugno 2010, di una concessione di servizio per la quale doveva procedere ex art. 30 comma 3 D. Lgs. 12 aprile 2006 n. 163 (c.d. codice dei contratti) che prevede, per le concessioni di servizi, la “gara informale” con più partecipanti qualificati allo svolgimento del servizio.

Il Comune di Pescara, in spregio a questa norma, ha proceduto tramite mercato elettronico che ha come esclusiva ratio quella di contenere il costo della spesa degli enti pubblici mentre in alcun modo certifica la qualità del servizio. Di qui la domanda: se il Mepa serve a contenere la spesa, come si è potuto procedere alla scelta tramite Mepa se il Comune di Pescara non sborsa un solo centesimo di €. essendo i costi posti a carico di chi causa incidenti o a carico delle rispettive assicurazioni?

E soprattutto, può dirsi rispettata la soglia per il ricorso al Mepa, che prevede l’obbligo per le Amministrazioni di farci ricorso per gli affidamenti sotto la soglia di €. 40.000,00 e la procedura negoziata per i servizi, i cui importi variano tra la soglia di €. 40.000 e di €. 193.000?

Per considerare il rilievo fatto e capire l’importo del fatturato di questa società, bisogna considerare che nella sola città di Pescara, nel 2012, si sono verificati 1021 sinistri. Un rapido calcolo sulla base delle tariffe praticate ci permette di dire che questa Società ha presumibilmente incassato almeno €. 1500000,00 senza alcun rispetto della trasparenza. Una scoperta sconcertante che rilancia dubbi e sospetti e che impone di chiedere l’immediata revoca dell’affidamento in essere.

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