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Museo del Mare, ottimi risultati per i primi 30 giorni di apertura

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“Ben 800 visitatori in neanche 30 giorni di apertura, con una media di 30 persone al giorno, soprattutto famiglie, bambini, ma anche turisti, con decine di prenotazioni già arrivate dalle scuole di Pescara e del teramano. Sono questi i numeri del primo mese di attività del nuovo Museo del Mare, inaugurato lo scorso 27 dicembre nella nuova struttura realizzata al posto dell’Istituto professionale ‘Di Marzio’,  in via Paolucci, a ridosso del mercato ittico, Museo oggi aperto al pianterreno, ma dove stiamo predisponendo l’attivazione anche degli altri livelli, con il progressivo trasferimento di tutto il materiale conservato. Ma non basta, perché a partire da oggi il Museo resterà aperto anche ogni sabato e domenica, dalle 9.30 alle 13, con servizio affidato all’Associazione Granatieri d’Italia Sezione di Pescara, che già tempo fa si era candidata per svolgere gratuitamente tale attività. E ora stiamo lavorando per garantire anche l’apertura serale della struttura nel periodo estivo, con l’obiettivo di veder crescere una struttura straordinaria, in cui vengono conservati reperti unici e che rappresenta un gioiello a livello regionale”.

Lo ha detto l’assessore al Museo del Mare Antonio D’Intino nel corso della conferenza stampa odierna convocata per tracciare un bilancio del primo mese di attività del Museo e ufficializzare l’estensione dei giorni di apertura anche ai festivi.

“Il primo bilancio – ha detto l’assessore D’Intino – è assolutamente positivo, oltre ogni aspettativa. In circa 30 giorni di aperture feriali abbiamo registrato la presenza nella nuova sede del Museo di ben 800 visitatori, una media di 30 utenti al giorno, ragazzi, anziani, famiglie, e il riscontro ci è dato dalle presenze firmate sul registro posto all’uscita, nel quale molti hanno anche manifestato il proprio apprezzamento per l’elevato livello qualitativo del Museo. Ciò ci permette di dire con soddisfazione che il Museo del Mare a Pescara è formalmente ripartito, anche se per ora siamo solo al primo livello, il pianterreno, ma ci siamo già attivati per arrivare rapidamente all’apertura al pubblico anche degli spazi situati negli altri due livelli e per arricchire ulteriormente i reperti custoditi. Ma non basta, perché come da impegno assunto lo scorso 27 dicembre, in occasione dell’inaugurazione, a partire da oggi il Museo del Mare resterà aperto anche ogni sabato, domenica e in occasione delle festività, quando la struttura sarà affidata alla gestione dell’Associazione Nazionale Granatieri d’Italia, sezione di Pescara, presieduta da Carlo Isacco, che ne aveva fatto formale richiesta e che sarà presente almeno due giorni a settimana con il proprio personale in modo assolutamente gratuito, svolgendo una fondamentale attività di supporto al servizio ripristinato dall’amministrazione comunale. Per ora con l’Associazione abbiamo stretto un rapporto sino al 30 giugno 2014, nelle more del completamento dell’allestimento del museo e della definizione delle procedure a evidenza pubblica per l’affidamento in gestione esterna della struttura. Ovviamente resta gratuito anche l’ingresso al Museo e soprattutto stiamo predisponendo una lettera da inviare a tutte le scuole per comunicare ufficialmente la disponibilità del manufatto per eventuali visite, fermo restando che sono già decine gli Istituti che ci hanno contatto per fissare il proprio arrivo, sia dal Teramano che da Pescara, e in tali occasioni ci stiamo organizzando per assicurare agli studenti una visita guidata con la presenza del Direttore scientifico del Museo Vincenzo Olivieri, una visita che conduca in maniera consapevole i ragazzi alla scoperta degli oltre 5mila esemplari di conchiglie provenienti da tutto il mondo e tutte catalogate, una ad una, poi la Sezione Tartarughe, senza dimenticare i cetacei di 25 metri di lunghezza che ora stiamo catalogando per poi trasferirli nel nuovo Museo, dove peraltro i ragazzi hanno modo anche di assistere in diretta a una battuta di pesca in videoconferenza grazie alla telecamera installata su un peschereccio”.

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