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Il 90 esimo della Coppa Acerbo

Blasioli: "La riporteremo in vita e ne coltiveremo la memoria fra i giovani pescaresi"

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Si è tenuto oggi il primo dei due eventi programmati dall’Ufficio di Presidenza del Consiglio Comunale per i 90 anni della Coppa Acerbo. Mentre davanti a Palazzo di Città sono state in mostra alcune auto d’epoca, la Sala Aternum era gremita di appassionati, esperti di motori, storici, rappresentanti di associazioni culturali cittadine, un numero che è un bel segnale di inizio per l’operazione di restituzione della memoria di un evento storico qual è il glorioso circuito cittadino.

“Portare la Coppa Acerbo e la sua storia nelle scuole, perché sia conosciuta dai giovani e organizzare un tributo per la giornata del 10 ottobre, festa del Santo Patrono: riportare più auto storiche possibile a sfilare sul vecchio percorso della corsa, il giorno di San Cetteo – afferma il presidente del Consiglio Comunale Antonio Blasioli - Si chiude con un doppio intento la prima parte delle celebrazioni del 90esimo anniversario della Coppa Acerbo. Una manifestazione leggendaria che abbiamo voluto ricordare per salvaguardare l’identità di una città. Questa corsa si disputò a Pescara nel 1924, preceduta dalla gara di regolarità Roma-Castellammare, grazie all’opera di lungimiranti uomini politici come Giacomo Acerbo (che fu anche ministro), che la dedicò al fratello Tito, medaglia d’oro al valore militare, che cadde nella prima guerra mondiale e al barone De Sterlich Aliprandi, nobile castellamarese che vinse la gara di regolarità Roma-Castellammare del 1923 che precedette la prima edizione della Coppa Acerbo.

E’ una corsa che ha lasciato tanti segni visibili nel nostro territorio, via Enzo Ferrari prende il nome da quel pilota che vinse la prima edizione del 1924 (grazie all’intuizione di Federico Valeriani che volle questa intitolazione) e che divenne un mito per il made in Italy Italiano; via del Circuito è la via dedicata proprio al percorso di Pescara e ancora, conosciuto in tutto il mondo automobilistico è il km lanciato, su cui Tazio Nuvolari segnò i 311 km/h, primati che meritano un futuro, una Coppa Acerbo, tanto dimenticata nella nostra città quanto conosciuta all’estero, che ci offre uno spunto di riflessione su come fare a costruirlo.

Quella corsa precedette di tre anni l’unificazione della città e della Provincia pescarese del 1927. Unificava Pescara e Castellamare ancora divise e i Comuni dell’area vasta e portava sulle strade duecentomila persone, più del doppio degli abitanti di Pescara unita, Montesilvano, Spoltore e Cappelle. Nacque da una città piccola, Castellamare, che con dimensioni molto ridotte ebbe il coraggio di osare ed ambire a grandi manifestazioni, che non temeva le grandi sfide.

Afide che ci furono, perché la corsa conquistò record imbattuti. Ancora oggi l’edizione del 1957, che per il ritiro della Svezia fu prova del Gran Premio di Formula 1 detiene il record del percorso più lungo di sempre, oltre 25 km oltre al record di essere l’ultimo circuito su strada di uso comune, cioè senza modifiche ed adattamenti, vie di fuga e quant’altro.

Ma il significato della scelta di Pescara per quel Gran Premio, in un momento in cui tante città provavano a conquistare questi palcoscenici per uscire dal duro dopo guerra, va ricercato proprio nel fervore culturale e artistico della nostra città e nell’entusiasmo dei pescaresi, di cui parla anche Enzo Ferrari. Sua frase riportata sul retro della cartolina che la presidenza ha fatto stampare per l’anniversario della manifestazione e che può essere ritirata a Palazzo di Città.

Ritengo che la Coppa Acerbo ancora oggi rappresenti un giacimento per la collettività pescarese, un giacimento di ricordi, li abbiamo sentiti questa mattina, ma soprattutto un giacimento del pescaresimo, di quella forte spinta che la Pescara dei motori seppe dare al proprio territorio in un periodo difficile della sua storia, espressione di quella città futuristica e bussola che può guidarci nell’osare di più.

Il mio ringraziamento va ai tanti partecipanti al dibattito promosso questa mattina. A Federico Orletti e Nicola Monti animatori dell’associazione Prima Pescara, a Camillo Chiarieri, guida turistica e autore del libro “la bella Pescara”, a Giovito di Nicola, Presidente onorario di Old Motors Club D’Abruzzo, che ha rilanciato l’idea e l’auspicio che Pescara si doti di un museo dell’auto storica, al fantastico Francesco Santuccione, autore di libri sulla Coppa Acerbo, al giornalista Paolo Smoglica, a Tazio Taraschi, figlio di Raffaele Taraschi, noto costruttore abruzzese di auto da corsa di Formula tre, ma anche a Giulio de Collibus di Archeoclub, al regista William Zola che ha lanciato l’idea di uno spettacolo teatrale su “la sera prima della corsa”, a Mauro Giansante, avvocato pescarese che corre la Mille Miglia e che nell’edizione 2014 è arrivato undicesimo, a Guerino D’Agnese che ha commissionato uno studio sul turismo e la manifestazione citata, a Maria Teresa Spinozzi, direttrice della Sovrintendenza Archivistica che ha gentilmente messo a disposizione la mostra della sua struttura per il Comune di Pescara e annunciato che sulla Coppa si faranno un documentario e una fiction.

Un ringraziamento ad Antonio Di Loreto, autore di un video sulla coppa, a Renato Ricci, patron del Matteotti, manifestazione il cui percorso è in parte coincidente con la coppa Acerbo, all’Avv. Giampiero Sartorelli, presidente di Automobil Club di Pescara, al Presidente Old MotorsAntonino Di Fazio, all’amico Renato Braconi di Old Motors ed ai tanti che avrebbero voluto partecipare e che non hanno potuto.

Durante il corso dell’incontro sono arrivati anche i saluti dei piloti Vitantonio Liuzzi e Jarno Trulli”.

Di contorno all’incontro quattro auto storiche parcheggiate sotto il Palazzo di Città.
Il prossimo appuntamento è fissato per il 22 agosto alle 21.15 all’Aurum, nell’ambito di Musicarte nel parco ci sarà un concerto dedicato alla Coppa Acerbo in cui prenderà parte la sig.ra Anna Fangio, nipote del pilota cinque volte campione del mondo (record che possiede con Schumacher), e la proiezione di un video realizzato dalla Soprintendenza e dall’arch. Antonio Di Loreto. In quella serata distribuiremo anche le cartoline rievocative della coppa.

I modelli esposti stamane davanti al Municipio:
1) Ford “T” Speedster del 1917
2) Alvis 12/50 Sport 1923
3) Rolls Royce 20/25 cabrio 1933
4) Buik Road coupè 1937

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