E’ stato un grandissimo concerto quello dell’Orchestra Femminile del Mediterraneo e del fisarmonicista Mario Stefano Pietrodarchi, in occasione della Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne. Tutto esaurito al Teatro Circus per la serata di beneficenza, la prima della rassegna Musica e Società, a favore delle associazioni Llit e di Ananke. La qualità della musica è stata superlativa per l’evidente e bellissimo suono dell'orchestra e la pregiata interpretazione musicale, guidata in modo superbo e raffinato dalla direttrice Antonella De Angelis. Perfetta la sintonia con il grande solista Pietrodarchi capace di far cantare il bandoneon come fosse voce umana con un intenso ed emozionante fraseggio, ricco di filati e incredibili chiaro scuri. Lunghi applausi del pubblico entusiasta dello spettacolo organizzato con la Fondazione Dean Martin, presieduta da Alessandra Portinari e patrocinata dalla Commissione Pari Opportunità della Regione Abruzzo e dall’Assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Pescara. Nel corso della kermesse la Compagnia Teatrale Scarpe Rosse, composta da giornaliste e attrici locali e diretta da Franca Minnucci, ha raccontato l’esperienza portata avanti nello spettacolo sul femminicidio. La poetessa Nicoletta Di Gregorio ha recitato un suo componimento sul tema. E’ intervenuta la squadra del Montesilvano C/5 con la maglia “Stop alla violenza sulle donne”. La serata è stata presentata dalla giornalista Marina Moretti.
“Sono molto felice di aver preso parte a questa splendida iniziativa – ha spiegato il musicista Pietrodarchi, reduce dai concerti live con Andrea Bocelli nell’album Portofino -, credo che nel mondo ci sia bisogno di momenti in cui riflettere e fermarsi condividendo, in questo caso attraverso la musica, una giusta causa. Alla donna riconosco una sensibilità che va al di sopra di qualsiasi altra creatura. E’ stato un bellissimo concerto con un programma ricco e applaudito a lungo dal pubblico pescarese. Nei miei concerti il mio interesse principale è quello di costruire un repertorio per fisarmonica e bandoneon, strumenti ancora giovani, nell’Ottocento. Con l’Orchestra Femminile del Mediterrano c’è stato subito feeling, sono stato rapito dal loro suono. Solo due volte nella mia carriera mi è capitato di immergermi completamente nella musica e di chiudere gli occhi per lasciarmi andare ad essa insieme ad un’orchestra: in Polonia, qualche mese fa, dove ho registrato un disco nella città di Potsdam, con il direttore d’orchestra Agnieszka Duczmal, una donna eccezionale l’unica a vincere il premio Karajan, e a Pescara con Antonella De Angelis. Una cosa bellissima accaduta in questo caso con due donne bravissime. Una piacevole sorpresa vedere che un’organico di archi come l’Orchestra Femminile del Mediterrano mette così tanta dedizione all’interno di questo progetto che va al di là della musica per i nobili obiettivi di portati avanti quali la pace, la cultura e l’educazione. Mi auguro di lavorare ancora insieme per le belle sensazioni che ho avuto”.
Foto Michele Raho

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