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Presentata l'indagine dell'Attiva e dell'università sui rifiuti

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Presentazione report Attiva-Università su grado di soddisfazione per la raccolta rifiuti. L'indagine di Customer Satisfaction svolta dall'Università di Pescara per conto di Attiva S.p.A, finalizzata a misurare il grado di soddisfazione dei cittadini di Pescara circa i servizi erogati da Attiva S.p.A.
La raccolta dati (attraverso contatto telefonico) è stata effettuata nel periodo ottobre - dicembre 2014.

"Dai rilievi compiuti arrivano dati positivi – annuncia l'assessore alla Qualità Ambientale Paola Marchegiani durante la presentazione – oltre il risparmio attivato per la Tari con un lavoro di ottimizzazione si sono eliminate delle criticità e decurtato 1 milione di euro trasformandolo in risparmio per i cittadini. Un riconoscimento positivo del lavoro svolto da Attiva, a fronte di un'indagine demoscopica, elaborata con metodi scientifici. Indagine che è stata anche la tesi di laurea di Donato Maiorano il quale ci ha relazionato, col suo lavoro, sulle criticità da eliminare e agiremo seguendo gli indirizzi rilevati da questa sinergia".

"I risultati verranno usati per azioni correttive dal punto di vista informativo, organizzativo –
aggiunge Massimo Del Bianco, manager di Attiva illustrando i dati in allegato – Uno studio che Attiva ha compiuto insieme e grazie alla collaborazione con l'Università di Pescara che ha fatto un lavoro certosino sulla numerosità del campione, definito con formule matematiche, a cui sono state sottoposte domande mirate per capire come viene percepito il servizio, i punti di forza e di debolezza".

"La governance di Attiva è orientata sempre di più ad avere rapporti con mondo di istruzione universitaria –
aggiunge l'amministratore unico della Spa Domenico Di Michele – Il luogo di scienza, con cui collaboriamo già da tempo, darà un contributo forte a migliorare le criticità che sono venute fuori. Con l'università abbiamo in attivo anche un lavoro sul bilancio sociale che verrà replicato e questo rapporto è fondamentale per migliorare performance aziendali a vantaggio della comunità".

"L'Università ha avuto occasione di fare qualcosa di utile – aggiunge la professoressa Eugenia Nissi, docente del Dipartimento di Economia della d'Annunzio - in un momento in cui si parla di decisioni oculate è un piacere che le P.A si prendano l'occasione di approfondire delle tematiche importanti. Abbiamo lavorato bene, perché l'indagine è stata seguita dall'inizio alla fase di raccolta dei dati. Sarà bene ripeterla per capire come andare avanti. Per il nostro mondo è un grande passo per integrarsi al territorio".
 

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