Controllore Tua minacciato e picchiato sul posto di lavoro, a soccorrerlo solo il collega

| di Sara Gerardi
| Categoria: Cronaca
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"Se non mi lasci in pace, giuro che ti ammazzo". 

E' quanto si è sentito dire Carlo Palumbo, controllore di Tua in servizio ieri pomeriggio.


"Stavamo controllando i biglietti dei passeggeri sul pullman - racconta Palumbo -  come facciamo ogni giorno io e il mio collega sulla tratta Giulianova-Pescara delle 14:10, quando intorno alle 14:50, un ragazzo di colore, alla richiesta di poter vedere il biglietto ha iniziato a inveire contro di me".

"Diceva che era perseguitato da noi, in quanto era già stato richiamato per lo stesso motivo una prima volta - continua Palumbo - e alla mia pretesa di esporre le sue generalità e di scendere dal mezzo pubblico, mi ha sferrato dapprima un pugno in faccia, poi uno schiaffo ed è scappato".

 

E' la seconda volta in due mesi che il dipendente di Tua viene aggredito da due persone nell'ambito dello svolgimento delle proprie funzioni.

 

"Abbiamo chiamato i Carabinieri, ma questi ultimi non sono intervenuti in nostro aiuto. Una trentina di minuti dopo l'episodio due agenti della Polizia municipale sono arrivati da Pineto e hanno provato a rintracciare il colpevole che però si era già dileguato".

"Voglio sottolineare - insiste Palumbo - che le forze dell'ordine devono agire celermente quando accadono questi episodi, in quanto noi controllori non possiamo essere lasciati in abbondono a noi stessi, rischiamo tutti i giorni percosse e veniamo minacciati con l'unica colpa di fare solo il nostro lavoro".

 

Il controllore, dopo l'aggressione subita è stato trasportato all'ospedale di Atri dove gli è stato diagnosticato un lieve trauma cranico e la distorsione della rachide cervicale, e inoltre dovrà portare il collare per sei giorni.

 

"Ho paura di tornare a lavoro in quanto due volte sono stato mandato in ospedale. Voglio inoltre sottolineare l'omertà delle persone: su 20 passeggeri che hanno assistito all'increscioso episodio nessuno è intervenuto, ad eccezione del mio collega".

Sara Gerardi

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