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Ricordo di Luigi Morgione letterato abruzzese

| di Maria Luisa Abate
| Categoria: Cronaca | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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Ci ha lasciato da pochi giorni il professore Luigi Morgione, fine letterato, latinista e umorista, vincitore di innumerevoli premi letterari, teatrali e di poesia in lingua e vernacolo.

Nato a Lanciano nel 1927, laureato in Lettere Classiche all’Università di Roma, ha insegnato materie letterarie nelle scuole secondarie di primo e secondo grado, ha concluso la sua carriera di educatore come Preside nelle scuole di Rocca di Papa e Marino, nei castelli romani, dove avvicinò gli studenti all’umorismo tenendo un seminario dedicato al grande vignettista Benito Jacovitti.

Dopo una lunga permanenza a Roma, è tornato in Abruzzo e ha vissuto a Pescara con la sua famiglia.

Questo il ricordo delle figlie Daniela e Marina

“nella sua vita ci ha trasmesso l’amore per la cultura, per la memoria e per gli affetti,  la riservatezza e la discrezione; in lui abbiamo ammirato l’umiltà dei grandi. Grazie, Papà!”

Il Sindaco di Lanciano Mario Pupillo lo ha ricordato così:

“… poeta, scrittore di teatro, umorista, preside, grande personalità del mondo culturale lancianese […] Gigino era un uomo schivo e silenzioso, ma che nel suo parlare era capace di esprimere emozioni, profondità e quella vena immancabile di umorismo delicato e consolatorio delle vicende umane anche tristi e complicate. Ha fatto parte di quel cenacolo di intellettuali lancianesi che negli anni 60 e a seguire hanno dato lustro alla nostra città quasi facendo pensare ad una variante genetica frentana per la numerosità e qualità delle opere prodotte”

Luigi Morgione ha pubblicato cinque libri di poesia: “Meglio partire di giorno”, ed. Quadrivio, Lanciano 1959, dedicato alla moglie Mariuccia; “Gli Addii”, vincitore del premio “L’Autore” ed. Club degli Autori, Bologna, 1974; “Salterio secondo”, vincitore del premio di poesia “La Madia d’oro” ed. Arte della stampa, L’Aquila, 1974; “La Coccinella”, vincitore del premio nazionale di poesia “Gianni Rodari”, ed. “Il Ventaglio”, 1986.

Al vernacolo abruzzese ha dedicato nel 1973 il poemetto in quattro episodi “Bonconte ‘n Paradise” e nel 2008 il volume “Lu canarie”, ed. Carabba, Lanciano, contenente cinque atti unici, di cui tre vincitori nel Concorso “Teatro abruzzese 80” organizzato dal Gruppo Teatrale” Di Loreto-Liberati” e dalla Pro Loco di Castelfrentano, in appendice la commedia in tre atti “Farfalla Bbianche”. La commedia fu musicata e diretta dal M° Antonio Pancella e fu rappresentata al Teatro Fenaroli di Lanciano negli anni ‘50.

Nel 2011 ha pubblicato “I’ m’ha-recorde”, versi dialettali abruzzesi, ed. Tabula Lanciano, dedicato ai fratelli Vittorio, Gaspare e Mario, in cui la memoria è descritta come “l’unico tesoro dal quale si può attingere per sentire che si è veramente e non inutilmente, vissuti”

Il suo amore per l’umorismo e la vignetta lo ha portato ad essere tra i fondatori della Rassegna Nazionale della Vignetta Umoristica di Lanciano nel 1959, e il curatore della Biennale d’arte e umorismo di Tolentino, negli anni 90, con il catalogo “30 anni di umorismo nell’arte 1961-1990” corredato di suoi saggi tematici e recensioni.

Su riviste e giornali sono apparsi suoi articoli dedicati all’arte e all’umorismo; sulla rivista Oggi e domani, del compianto Dino Tiboni, ha pubblicato un serie di interviste ai maggiori umoristi italiani, come Guasta, Mosca, Attalo, Jacovitti, Altan, Forattini, Bucchi etc., e il breve saggio L’umorismo italiano oggi. Ha tenuto conferenze sull’umorismo nella letteratura e nell’arte.

In collaborazione con i letterati abruzzesi Francesco Paolo Giancristofaro e Giuseppe Rosato ha curato l’antologia Scolastica “Poeti Italiani dell’800 e 900”.

Per le Edizioni Paoline ha pubblicato il volume Teilhard de Chardin, vita, opere, pensiero, con il servizio integrativo Attualità di Teilhard.

Ha collaborato con la RAI di Pescara con Abruzzo chiama Roma, incontri con personaggi noti abruzzesi residenti a Roma. Suoi lavori sono stati trasmessi da emittenti nazionali e locali.

Dopo il funerale, celebrato il 10 gennaio a Pescara, lunedì, 11 Gennaio alle ore 10.30, nella Cattedrale

Basilica Madonna del Ponte a Lanciano, sarà celebrata una messa e la salma verrà poi tumulata

nel cimitero di Lanciano

 

Maria Luisa Abate

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