Nuovo Dpcm, Conte: "Tutti i locali chiuderanno alle 18:00"

I nuovi provvedimenti saranno validi fino al 24 novembre

| di Riccardo Camplone
| Categoria: Politica
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Il Presidente del Consiglio ha firmato il nuovo Dpcm che resterà in vigore fino al 24 novembre. Ecco i nuovi provvedimenti:

  1. Bar, gelaterie, pasticcerie e ristoranti chiuderanno alle ore 18:00 tutti i giorni compresi i festivi. Dopo quest'ultimo orario potranno operare per le consegne a domicilio e per l'asporto. Ai tavoli potranno sedersi 4 persone, salvo che facciano parte del nucleo familiari più numerosi;
  2. Chiudono palestre, piscine, centri benessere e termali, sale gioco, bingo e ballo, parchi per divertimenti e discoteche;
  3. Chiudono teatri, cinema e sale da concerto ma resteranno aperti i musei;
  4. Non saranno consentite festeggiamenti che riguardano funzioni civili e religiose (nel vecchio Dpcm la capienza era di 30 persone), mentre i congressi potranno svolgersi a distanza ma saranno sospese le fiere internazionali; 
  5. Stessa cosa anche per le competizioni sportive tranne quelle professionistiche ed a livello nazionale. Per le attività sportive di base continueranno quelle non da contatto ed al di fuori di palestre e piscine;
  6. Per le scuole superiori verrà incrementata la didattica a distanza almeno con il 75%. Verrà incentivato lo smart-working nelle Pubbliche Amministrazioni e nelle aziende private. Con l'utilizzo della didattica a distanza verrà alleggerito l'utilizzo dei trasporti pubblici.

"Non abbiamo introdotto il coprifuoco, parola che non amiamo, ma rivolgiamo una forte raccomandazione a tutti. Bisognerà muoversi solo per motivi di studio, salute, lavoro e necessità. Raccomandiamo di non ricevere in casa persone che non facciano parte del nucleo familiare.

Questo è un momento complesso-ha ribadito Conte durante la conferenza stampa a Palazzo Chigi-nel Paese c’è anche molta stanchezza, è una pandemia che ci sta sfidando duramente. Provoca rabbia, frustrazione e sta creando anche disuguaglianze nuove che si aggiungono a quelle esistenti. Ci sono fasce della popolazione più colpite, persone meno tutelate che non possono contare su uno stipendio ed un’entrata fissa e mi rendo conto dei sacrifici che stiamo chiedendo soprattutto a delle determinate categorie, penso ai ristoratori e gestori di palestre, piscine, artisti, lavori nel mondo dello spettacolo ma anche commercianti ed artigiani che stanno risentendo del calo delle vendite.

Non mi piace fare promesse-continua il Premier-piuttosto preferisco prendere un impegno al nome dell’intero Governo. Sono già pronti gli indennizzi a nome di tutti coloro che verranno penalizzati da queste nuove norme. Devo ringraziare, oltre a tutti i Ministri, rappresentanti delle Regioni e tutti coloro che hanno lavorato con noi ed incontrato anche i capigruppo della maggioranza ed opposizione, i Ministri Gualtieri e Patuanelli, perché nelle ore in cui lavoravamo per definire il piano delle nuove misure, loro ragionavano già sui contributi da erogare a fondo perduto lavorando con le medesime associazioni di categoria, ed io stesso dedicherò questo pomeriggio per sentirli e rassicurarli.

I ristori arriveranno direttamente sul conto corrente dei diretti interessati con bonifico bancario attraverso le Agenzie delle Entrate. Ci saranno crediti d’imposta per gli affitti commerciali per i mesi di ottobre e novembre, verrà cancellata la seconda rata dell’IMU dovuta entro il 16 dicembre. Verranno confermate la cassa integrazione ed offerta una nuova indennità mensile una tantum per gli stagionali del turismo, spettacolo, lavori intermittenti dello sport ed offriremo un’ulteriore mensilità del “Reddito di Emergenza” e misure di sostegno a favore della filiera agro-alimentare che risentirà nelle misure che impattano su bar e ristoranti.

In questo modo-continua Conte-chi sarà costretto a sospendere o rallentare le proprie attività, causate dalle nuove norme, potrà giovarsi del sostegno economico che gli permetterà di affrontare le prossime settimane. L’Italia, nei momenti difficili, riesce sempre a dimostrare la propria coesione e forza. Se nel mese di novembre rispetteremo tutti queste nuove regole, riusciremo a tenere la curva epidemiologica sotto controllo ed allentare le misure ed affrontare dicembre, e ci auguriamo anche le feste natalizie, con maggiore serenità. Ricordo che la Commissione Europea ha stimolato contratti che prevedono, già a dicembre, l’arrivo delle prime dosi del vaccino. Se questi impegni contrattuali verranno confermati potremo intervenire subito per distribuire i vaccini alle categorie sociali più fragili ed agli operatori sanitari che sono più esposti al pericolo.  L’Italia è un grande Paese, lo ha dimostrato nella scorsa primavera, quando si è ritrovata ad affrontare la fase più acuta della prima ondata della pandemia. Ce l’abbiamo fatta allora e ce la faremo anche adesso, un Paese che grande una volta e grande dev’essere sempre.”

Riccardo Camplone

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