Pescara esclusa dal bando "Sport e periferie 2020"

Il M5S: "Due anni di inefficienze. Adesso la Martelli si dimetta"

| di la redazione
| Categoria: Politica
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Ennesima figuraccia per Pescara, penalizzata dall'incapacità e l'inadeguatezza di chi guida le scelte sullo sport cittadino. Il riferimento è all'istruttoria ministeriale del bando "Sport e Periferie" da cui emerge che il Comune di Pescara è stato escluso dalla graduatoria finale, direttamente dalla Commissione, in quanto l'istanza non aveva livelli di progettualità minimi richiesti.

"Più di 700.000 euro persi che erano necessari per lavori di manutenzione degli impianti sportivi cittadini e che si aggiungono al milione di euro che i privati erano pronti a spendere per le manutenzioni di Zanni e Colle Breccia e che l'amministrazione comunale ha perso per volontà politica e incapacità gestionale - dichiara la consigliera M5S Erika Alessandrini. La litanìa della mancanza di soldi non può essere ripetuta a pappagallo, di fronte allo scenario pietoso che emerge da una bocciatura senza appello sancita dal Ministero che non ha permesso alla nostra città di arrivare nemmeno alla graduatoria finale".

Questo l'epilogo di 2 anni di totale inadeguatezza dell'assessore allo sport Patrizia Martelli che, per i consiglieri pentastellati ha scambiato il Comune per una passerella mediatica con cui riempire giornalmente le pagine dei giornali di fotografie nelle quali sfruttare i meritevoli atleti pescaresi e per poter comparire quale donna attenta allo sport.

"L'assessore non si fa con i giornali e i selfie - prosegue il consigliere M5S Paolo Sola - e la situazione catastrofica dell'impiantistica sportivaparla fin troppo chiara. Solo per citare alcuni casi più noti, possiamo ricordare la condizione vergognosa nella quale versa lo Stadio Adriatico nel quale finanche la scritta "Pescara", realizzata anni fa con giochi di colore dei seggiolini, è ormai irriconoscibile, oppure le condizioni del manto erboso visto nella prima uscita stagionale di Coppa Italia, in cui durante l'estate non è stata fatta la benché minima manutenzione prevista e svolta in tutti i campi d'Italia".

Anche nella gestione degli impianti sportivi minori, come quelli di Zanni, Colle Breccia e dei Gesuiti, l'amministrazione comunale ha agito con irragionevolezza e miopia nella gestione delle procedure e delle risorse pubbliche e private.

"Il project financing di Colle Breccia si è concluso con una totale assenza di concorrenti - continua il consigliere Paolo Sola – dopo essere partito con una balbettante e incerta procedura che inizialmente aveva premiato con l'interesse pubblico un promotore scelto arbitrariamente e che, in realtà, si è rivelato senza neppure i requisiti minimi per intervenire sulla struttura che, dopo mesi e mesi persi, resterà come è oggi, danneggiata e inutilizzabile, o graverà sulle casse comunali per quasi mezzo milione di euro".

"Anche per il campo di Zanni e del San Marco - aggiunge il consigliere M5S Massimo Di Renzo - che dovevano essere interessati da lavori di manutenzione, l'assessore è riuscita a fare in modo che nulla fosse fatto nel periodo di inattività delle strutture, mentre i lavori partiranno proprio nel momento in cui dovranno essere utilizzate appieno, creando ulteriore disagio alle tante associazioni sportive già costrette a dividersi i pochi impianti rimasti. Decine di squadre giovanili della nostra città non hanno più spazi per allenarsi a causa della totale disorganizzazione e del degrado delle strutture, e nessuno che dia una chiara indicazione su quando queste potranno tornare ad essere utilizzate".

E se da un lato la gestione dell'ordinaria amministrazione è caratterizzata da incapacità, la pianificazione dello sviluppo è del tutto assente. Non si sente nemmeno parlare di nuovi impianti sportivi, nessuna progettualità da candidare all'ottenimento delle risorse del PNRR, nessuna cittadella dello sport in programma nel Piano delle Periferie appena inviato. 

"Dopo questi impietosi risultati ci aspettiamo un sussulto di dignità dalla Martelli o meglio ancora un gesto di responsabilità da parte del sindaco Mascicomplice dello sfascio degli impianti sportivi comunali sui quali migliaia di cittadini, specie i più giovani, dovrebbero potersi allenare liberamente, con sicurezza e comodità. È ora che individui una persona diversa per guidare lo sport cittadino" - concludono i consiglieri pentastellati.

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