Partecipa a Pescara News

Sei già registrato?

Accedi con e-mail e password

Agguato sulla Strada Parco, Masci scrive una lettera al Ministro Lamorgese

Il primo cittadino: "L'Amministrazione comunale è impegnata attivamente e fattivamente sul versante della sicurezza, reale e percepita"

redazione
Condividi su:

Il Sindaco di Pescara Carlo Masci ha inoltrato una lettera al Ministro dell'Interno Luciana Lamorgese dopo l'agguato dei giorni scorsi presso il bar della Strada Parco.

Il primo cittadino aveva più volte, in precedenza, sollevato il problema della necessità di un più capillare presidio del territorio sia in chiave di deterrenza sia repressiva, contro le infiltrazioni della criminalità organizzata e gli eccessi di quella comune, a tutela dell'intera comunità. Questa la lettera inoltrata al Ministero:

"Onorevole Ministro Lamorgese,

il gravissimo fatto di sangue che si è verificato a Pescara il 1 agosto u.s., con un'efferata sparatoria in un bar in una delle più tranquille zone della città con un morto e un ferito grave, impone una ponderata riflessione e una rapida reazione delle Istituzioni che deve andare ben oltre la condanna, lo sconcerto e il dolore.

Quanto accaduto non appartiene, per vissuto e per consolidata tradizione, alla storia cittadina né tanto meno alla sua comunità generalmente e diffusamente laboriosa, onesta, alacre e solidale.

L'Amministrazione comunale è impegnata attivamente e fattivamente sul versante della sicurezza, reale e percepita, ma non possiede né le competenze specifiche per materia né, quindi, la titolarità che fa capo al Suo ministero per una diffusa capillarità applicativa dei concetti di safety (dispositivi  e misure strutturali a salvaguardia dell'incolumità delle persone) e di security (servizi di ordine e sicurezza pubblica).

Come Sindaco ho più volte sollecitato l'attenzione  degli organismi competenti a tenere alta la soglia dell'attenzione per impedire infiltrazioni della criminalità organizzata e tracimazioni di quella comune, proprio con la finalità di mantenere la coesione sociale e il senso di appartenenza nel segno dell'onestà.

Mi sono sempre sentito opporre le carenze di personale e di risorse, ostative rispetto a un più concreto e capillare controllo del territorio che sia tanto “visivo” quanto effettivo. Attorno agli elementi delle competenze, delle responsabilità e della prevenzione  ruotano il presente e il futuro di Pescara, una città che nella bella stagione triplica le presenze, e che vive giorno e notte per le sue offerte di intrattenimento, culturali e di eventi.

Il Sindaco, nonostante sia sempre e comunque il terminale delle istanze dei cittadini, non possiede il potere e la facoltà di una supervisione totale e impermeabile in materia di sicurezza, per quanto in capo a esso sussista il dovere morale di fornire risposte attraverso i canali istituzionali, per ricondurre persino l'emotività entro criteri oggettivi che fanno parte del bagaglio irrinunciabile della buona amministrazione e dei buoni amministratori.

Confidando nella Sua sensibilità Le chiedo pertanto, nella pienezza del Suo ruolo, un'attenzione particolare e sollecito un Suo intervento in tempi brevi per recepire le pressanti sollecitazioni che arrivano dal territorio e di cui sono convinto sostenitore, nella certezza che Lei vorrà a sua volta dimostrare la presenza e l'autorità dello Stato lì dove i suoi cardini giuridici ed etici vengono messi in forse.

Voglia gradire i miei più distinti saluti."

  

 

 

Condividi su:

Seguici su Facebook