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Montesilvano: dimissioni di Maragno e crisi del centrodestra. I commenti delle parti politiche

la redazione
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Ieri, come un fulmine a ciel sereno, sono arrivate le dimissioni del sindaco di Montesilvano Francesco Maragno.

A poche ore dalle decisione, sono arrivati i commenti delle varie parti politiche.

Il primo ad intervenire è stato Nazario Pagano, coordinatore regionale di Forza Italia, che ha dichiarato all'Ansa: "Sanziono e ritengo deprecabile il comportamento dei cinque consiglieri comunali di Forza Italia che hanno votato con la minoranza per il rinvio della discussione del Bilancio a Montesilvano (Pescara). Verificherò se sono tesserati al partito e se lo sono prenderò provvedimenti, anche fino ad arrivare alla misura estrema dell' espulsione".

Pagano poi continua "Siamo in una fase di costruzione di Forza Italia - spiega il coordinatore - e nelle liste erano state candidate anche persone che non sono ancora tesserate. Hanno trovato ospitalità, ma ci sono alcuni che lavorano in autonomia. Non è accettabile, però, che un consigliere, a tre mesi dalle elezioni, si metta contro il proprio sindaco su un provvedimento così importante come il Bilancio. Deve finire questa storia di chi indossa la maglia di Forza Italia solo per convenienza e poi non segue la linea del partito. Il comportamento dei cinque consiglieri dimostra una grave irresponsabilità. Capisco umanamente il gesto di Maragno - conclude Pagano - ma mi auguro che la situazione si possa ricomporre".

La senatrice e coordinatrice regionale del Nuovo Centro Destra Federica Chiavaroli ha chiesto a Maragno di ritirare le dimissioni e a proseguire l'azione amministrativa che aveva iniziato verificando i propri alleati. Ha infine aggiunto che il NCD è a sostegno del sindaco dimissionario.

Interviene sulla questione anche il Movimento 5 Stelle per voce di Manuel Anelli, capogruppo al Comune di Montesilvano, che definirebbe "schifosa e deprecabile" l'eventuale appoggio della maggioranza al rinvio proposto dall'opposizione solamente per ottenere delle poltrone. Anelli conclude il suo intervento all'Ansa con tristezza per un eventuale commissariamento: "Da montesilvanese - ha concluso il capogruppo del M5s - dico che il terzo commissariamento in cinque anni è una scena tristissima. Magari non si andrà in commissariamento e troveranno altre vie per continuare".

I Liberali intervengono per voce di Renato Ranieri, coordinatore provinciale di Pescara, che accusa il centrodestra abruzzese di fare una pessima politica. Le faide interne, le scelte di convenienza, le logiche di spartizione del potere e il conseguente allontanamento dell’elettorato moderato costituiscono oggi delle spine nel fianco che non vanno sottovalutate. Atteggiamento che, sempre secondo Ranieri, ha portato l'unica amministrazione di centrodestra vincente alle ultime elezioni in crisi dopo pochi mesi. Ranieri continua il suo intervento definendo Maragno una persona onesta e rispettabile che si è vista costretta a gettare la spugna davanti all'atteggiamento ostruzionistico dei propri colleghi.

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