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Rifondazione comunista contro lo sgombero dei senegalesi nell'area di risulta. Acerbo: "Blitz nella notte di sabato"

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Maurizio Acerbo, leader di Rifondazione comunista, appresa la notizia dell'ordinanza firmata ieri dal sindaco Alessandrini circa lo sgombero dei senegalesi nell'area di risulta, esprime il suo dissenso, qui di seguito le sue parole:

 

"Ritornato dopo qualche giorno nel parco nazionale d'Abruzzo scopro che la Giunta Alessandrini dopo averci fatto fare il bagno nella m. senza degnarsi di avvisare cittadinanza e apporre divieti di balneazione si prepara a sgombrare il mercatino dei senegalesi dall'area di risulta.

Pensare che nel 2013 i consiglieri del PD e di Sel vennero a manifestare con noi la solidarietà ai senegalesi oggetto di una protesta di Forza Nuova che ne chiedeva lo sgombero.

Debbo dire che la stessa Giunta Mascia si era comportata con ben altro stile visto che - tenendo a bada i più facinorosi e sciocchi - aveva avviato un tavolo con immigrati per individuare soluzioni alternative dove collocarli.

Che il luogo non sia adatto è vero ma ricordo che quella collocazione ai senegalesi fu assegnata dall'allora assessore al commercio e oggi segretario cittadino del PD Moreno Di Pietrantonio.

La comunità senegalese è presente a Pescara da anni e con loro abbiamo lavorato dagli anni '80 insieme a compagni come lo scomparso Alberto Ciaramella a costruire percorsi di integrazione. Probabilmente è una storia che non appartiene a chi governa oggi Pescara ma che di militanza nella sinistra ne ha fatta poca.

Nessuna ricerca di facile consenso giustifica il comportamento di questa giunta e la fissazione della data del blitz per lo sgombero - sabato 8 agosto a partire dalla mezzanotte secondo l'ordinanza che allego - è di gravità inaudita.

Se non ho parole per il sindaco e il PD debbo dire che anche i compagni di Sel dovrebbero spiegare cosa ci stanno a fare in una giunta del genere che si costituisce al Consiglio di Stato a favore di chi deve costruire sul mare e poi se la prende con i più deboli.

Capisco che Giovanni e Daniela tengano alle iniziative culturali ma c'è un limite alla decenza oltre il quale anche il più benemerito degli eventi diventa stonato.

Rifondazione Comunista propone all'ANPI, alla Cgil e alle altre forze sindacali, a tutti i cittadini e le cittadine di ritrovarci in caso l'amministrazione non desista nell'area del "mercatino" per esprimere la nostra solidarietà alla comunità senegalese nella notte bianca della vergogna."

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