Spazio Aperto è uno spazio offerto alla città, alle associazioni, agli enti, a quanti intendono partecipare alla vita sociale e culturale del territorio. Scopri di più.

La sanità non può andare in vacanza. Inaccettabile che la ASL riduca orari di CUP e laboratori

| di Massimiliano Pignoli
| Categoria: Sanità | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
STAMPA

“Trovo paradossale per non dire inaccettabile che la ASL di Pescara dopo mesi di Lockdown e di emergenza sanitaria che ha portato a gravi disagi per cittadini, malati cronici e anziani, la ASL abbia deciso di ridurre gli orari del Cup e del laboratorio di analisi per il mese agosto. Non è possibile che la Sanità vada in vacanza”.

Così il capogruppo dell’Udc al Comune di Pescara Massimiliano Pignoli che chiede ad alta voce che il piano di agosto venga rivisto.

“Al netto delle problematiche del sistema sanitario nazionale che si riflettono su sistemi locali, trovo inconcepibile che dopo mesi in cui, per poter far fronte alla pandemia da Coronavirus, sono state sospese le prestazioni ordinarie, visite e operazioni non urgenti, ma anche screening diagnostici, la ASL ha deciso di ridurre gli orari al cup ma anche del laboratorio analisi dell’ospedale di Pescara.

Dopo aver sbandierato ai quattro venti - ha aggiunto Pignoli - l’obiettivo di voler abbattere le liste di attesa, dando modo di effettuare esami ed accertamenti nel week end, i vertici della ASL decidono di fare marcia indietro e di ridurre gli orari del centro di prenotazione unico e non solo nel mese di agosto, in una estate che si prevede caldissima per i tanti utenti pescaresi e della provincia che saranno costretti ad affidarsi alla buona sorte per poter prenotare ed effettuare prestazioni mediche. Un fatto che ritengo gravissimo perché la sanità non può andare in vacanza e ancor di meno dopo quanto accaduto nel nostro Paese e alla vigilia di un autunno in cui non sappiamo ancora cosa aspettarci per una eventuale nuova fase della pandemia.

Da quando è uscita fuori questa notizia ho ricevuto numerose telefonate al gruppo UDC in Comune e sul mio telefono personale di persone preoccupate e che manifestavano la loro  incredulità per questa decisione. Per questo chiederò ai vertici della ASL di rivedere questa decisione e lasciare per il mese di agosto gli orari consueti e assicurare un servizio senza alcuna riduzione. Chiederò tutto questo in tre lettere che invierò al Direttore Generale della ASL Vincenzo
Ciamponi, al direttore sanitario dell’ospedale di Pescara Valterio Fortunato e al sindaco di Pescara Carlo Masci in qualità di vertice del Comitato Ristretto dei sindaci della ASL”.

Massimiliano Pignoli

Contatti

redazione@pescaranews.net
mob. 320.8428413
Accedi Invia articolo Registrati
Cittanet
Questo sito utilizza cookies sia tecnici che e di terze parti. Continuando la navigazione acconsenti al loro utilizzo - Informativa completa - OK