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Performance sanità: Abruzzo al terzultimo posto con Campania e Calabria

Stilato il rapporto del Crea Sanità con vistose differenze con altre regioni. Fina (PD): "Gestioni disastrose"

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Il Crea ha stilato un rapporto sulle performance sulle sanità regionali. L'Abruzzo si piazza al terzultimo posto preceduta da Campania e Calabria con una percentuale inferiore al 30%.

Come emersa nell'edizione precedente e nelle valutazioni del Panel si registra una significativa aspettativa di ulteriori miglioramenti dei livelli di tutela, come dimostrato dal fatto che anche le Regioni che registrano gli indici migliori, rimangono distanti dal 100% (valore potenziale massimo).

Il divario fra la prima e l’ultima Regione è decisamente rilevante; in base alle aspettative dei diversi stakeholder, un terzo delle Regioni non supera un livello pari al 30% del massimo ottenibile. 

Al primo posto di questo rapporto troviamo il Veneto con oltre il 50%, seguite da Emilia-Romagna (52%), Toscana (48%) e Lombardia (44%). Nel secondo gruppo, troviamo quattro Regioni con livelli dell’indice di Performance “Le Performance Regionali” X Edizione 100 101 superiori al 40%: P.A. di Trento, Umbria, Friuli Venezia Giulia e P.A di Bolzano.

Nel terzo gruppo si posizionano Sardegna, Piemonte, Valle d’Aosta, Marche, Liguria e Lazio e Basilicata, con livelli di Performance abbastanza omogenei, ma inferiori, compresi nel range 30-40%. Infine troviamo le ultime 6 Regioni italiane, vale a dire Sicilia, Puglia, Molise, Abruzzo, Campania e Calabria con i livelli di Performance inferiori al 30%.

Queste le parole di Michele Fina, segretario del Partito Democratico sulle statistiche del Crea: "I risultati del rapporto del Centro per la Ricerca Economica Applicata in Sanità (Crea) sono la certificazione di quanto sosteniamo da tempo, e che è del resto evidente a tutti gli abruzzesi: la gestione e la programmazione dell'amministrazione Marsilio sono disastrose, quando non del tutto assenti.

Non servono grandi esperti per evidenziare che è la sanità che assorbe gran parte del bilancio regionale, che è la gestione della sanità il settore più sensibile e decisivo per la qualità della vita dei cittadini, che è dai rendimenti della sanità che si misurano le capacità delle classi politiche regionali. Non servono grandi esperti per leggere le cronache, quotidiane, che parlano di malcontento dei lavoratori e di carenza dei servizi in tutti gli angoli d'Abruzzo, di gravissimi casi di inefficienza, di un'assenza di programmazione che si tenta maldestramente di celare attraverso annunci scomposti e approssimativi, come quelli che riguardano l'edilizia sanitaria, o scuse debolissime, come ad esempio la pandemia che naturalmente riguarda tutti, non solo la nostra regione, vessata dalla malagestione del governo della destra".

 

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