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Emergenza caldo e tutela persone anziane, fragili e con disabilità

Caldo record e solitudine: il Garante chiede un piano straordinario di solidarietà e assistenza per anziani e disabili

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Come Garante delle persone anziane sento il dovere di segnalare i gravissimi rischi per la salute della popolazione della terza età e delle persone fragili e con disabilità a causa delle temperature estreme di questi giorni, condizioni insostenibili specialmente se aggravate da uno stato di isolamento o se malati e privi di una valida rete di assistenza. Il rischio drammatico, già vissuto in passato, è l’aggravamento delle loro patologie fino a esiti fatali, in un contesto indegno e inaccettabile di abbandono e di indifferenza generale. L'eventuale ripetersi di simili tragedie non andrebbe imputato a cause naturali o fatalità, ma è il colpevole risultato di politiche sociali inadeguate o fortemente carenti. Ne è un chiaro esempio la mancata attivazione di servizi diffusi ed efficaci per il monitoraggio dei più fragili, attraverso la teleassistenza e il telesoccorso, da me più volte e invano sollecitati.

Siamo di fronte a criticità non occasionali, ma a veri e propri disservizi divenuti ormai sistemici, spesso aggravati dalla carenza di personale e da evidenti lacune nella pianificazione e gestione delle strutture socio-psico-sanitarie. Si tratta di realtà operanti sia nell'ambito pubblico sia in quello del privato sociale e del terzo settore, fondamentali per la salute dei cittadini più fragili. Criticità che richiamano direttamente in causa la qualità delle competenze interne. Per questo, le recenti indagini sulla presunta 'parentopoli' comunale svelano un problema strutturale gravissimo: il declino del merito e della trasparenza nelle procedure concorsuali e di assunzione. Quando le procedure di selezione diventano uno strumento clientelare, l'efficienza dei servizi per la cittadinanza decade inevitabilmente, poiché tale distorsione si ripercuote in modo diretto sulla qualità dell'azione amministrativa e sull'intera rete dei servizi pubblici sul territorio.

L'indebolimento di questa rete territoriale finisce inevitabilmente per gravare sul sistema ospedaliero. Privati del necessario filtro sul territorio, i Pronto Soccorso diventano così l'ultimo terminale di assistenza in cui si riflette, in tutta la sua gravità, il drammatico fenomeno del sovraffollamento, dove troppe persone anziane attendono per ore nei corridoi, costrette su sedie a rotelle o letti improvvisati. Di fronte a questa inaccettabile realtà, ritengo doveroso sollecitare un intervento concreto e immediato: l’istituzione di 'corsie speciali' di accoglienza ospedaliera specificamente dedicate agli over 75.

Un'esigenza che diventa ancor più impellente nell'attuale scenario di emergenza climatica; dinanzi a questa ondata di caldo estremo, avverto infatti la responsabilità etica e istituzionale di attivarmi affinché i soggetti più deboli – già gravemente provati da patologie pregresse – non siano esposti a contesti di sovraffollamento, reparti privi di adeguata climatizzazione o carenti dei minimi standard di dignità. In quest'ottica, eserciterò nel pieno rispetto del mandato la mia funzione di vicinanza e osservazione istituzionale visitando i presidi ospedalieri, i reparti di geriatria e le strutture assistenziali del territorio, un compito che sento ancor più vicino essendo io stesso una persona anziana.

Consapevole, tuttavia, che il contrasto a questa emergenza meteo-climatica e la salvaguardia della salute pubblica richiedano una risposta corale e coordinata, invito il Prefetto, i vertici della ASL e il Sindaco di Pescara a convocare con urgenza un tavolo istituzionale, d'intesa con il Garante, volto a:  Predisporre un piano straordinario di emergenza meteo; Coordinare al meglio i servizi di assistenza e protezione civile; Garantire la massima tutela delle fasce di popolazione più esposte. 

Fermo restando l'impegno delle istituzioni, resta però fondamentale la solidarietà di tutta la comunità. Rinnovo quindi l’invito alla cittadinanza a prestare la massima attenzione alle persone anziane, ai malati e ai disabili che versano in condizioni di fragilità o di isolamento, così da scongiurare drammatici casi di abbandono e segnalare tempestivamente ai servizi sociali o alle autorità competenti ogni situazione di disagio o precarietà.»,

Il Garante degli anziani di Pescara Giancarlo Roio

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