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"Rubrica i numeri uno" - Ilvo Landucci

La redazione
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Decimo appuntamento con la rubrica "I numeri uno" che quest'anno ci accompagnerà durante tutta la stagione della Serie B. Nella prima puntata abbiamo presentato Gli antenati, i portieri che si schierarono tra i pali delle stracittadine prima della nascita ufficiale del Pescara nel 1936.Nella seconda abbiamo parlato di Alberto Barlaam e Mariano Fabiani che giocarono nel decennio 1937 e il 1947, nella terza di Pietro Miglio, nella quarta di Vitagliano Pivi, nella quinta di Angelo Boccardi,nella sesta di Aroldo Collesi.Nella settima Gaetano Bove e Italo Ruggeri, nell'ottava di Silvio Gaspari e Antonio Del Monaco, nella nona di Giuliano Argelassi e Giuseppe Gaspari. Oggi parleremo di Ilvo Landucci.

Ilvo Landucci

nato a Pietrasanta (LU), 13 marzo 1929
45 Presenze (circa) dal 1955 al 1958

Alto, fisicamente dotato, prima di Pescara era stato ingaggiato dopo un provino dalla Lazio nell’agosto del ’49. Rimarrà nel club biancoceleste fino al ’52 ma sempre come riserva, poi andrà a giocare a Como. Tra le caratteristiche principali un grande senso della posizione a dispetto di una certa rigidità fisica; no è infatti un portiere agile ma ha la grande dote di prevedere l’esito delle azioni e quindi alla spettacolarità supplisce con la concretezza.

L’unico difetto è forse quello di rimanere sempre in porta; nonostante la statura imponente non usciva praticamente mai dalla porta. Dall’alto della sua esperienza era abile anche nel coprire bene lo specchio della porta e per gli avversari sorprenderlo non era cosa facile.

Con la casacca biancazzurra sfiora una promozione in serie C nella stagione ‘55/’56. Successivamente si trasferisce al Campobasso.

 

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