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Il Lunedì del Delfino

Tante certezze e un pubblico da Serie A

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La lunga rincorsa per riprendersi ciò che era già stato suo è finalmente terminata: il Delfino, a 180’ dal termine della stagione regolare, guida nuovamente il gruppo delle pretendenti al 3° biglietto che garantisce l’accesso alla Massima Serie. La sconfitta in casa del Bari di sabato scorso, per opera di un Cagliari quanto mai deciso a chiudere definitivamente una pratica fin da troppo tempo procrastinata, visto il suo enorme potenziale, rispetto alle altre compagini, oltre al pareggio del comunque sorprendente Trapani di Serse Cosmi, tra l’altro in zona Cesarini, al Silvio Piola di Vercelli, avevano già messo nelle mani dei biancazzurri, prima ancora di scendere in campo nel derby contro la Virtus Lanciano, la possibilità di decidere del proprio destino.

Lasciatesi alle spalle le precedenti “versioni” di gioco, vissute nel corso di questo sempre lungo campionato cadetto, ovvero quella titubante e da “work in progress” d’inizio stagione, seguita dalle spettacolari sette vittorie consecutive, per poi assistere a ben nove gare senza mai vincere e con soli tre punti nel carniere, finalmente Massimo Oddo pare abbia definitivamente trovato la cosiddetta quadratura del cerchio, schierando un Pescara sempre più cinico e spietato, che fa della concretezza e della solidità, dalla cintola in giù, le sue armi vincenti. Primo non prenderle, tanto poi con il potenziale offensivo che si ritrova, alla fine i goal arrivano e spesso sono anche di ottima fattura estetica.

Certo, il rammarico per la “famosa” sconfitta di Cagliari del 20 febbraio scorso, che definì malamente gli equilibri di un’intera stagione, non ci stancheremo mai di ripeterlo, rimane. Fa davvero rabbia pensare che il Delfino non sia riuscito a conquistare l’accesso diretto alla Serie A: vedendolo spesso dominare in campo i rispettivi avversari e confrontando il suo potenziale rispetto a quello delle rivali di stagione, sembra proprio di aver gettato al vento la grande occasione di ripetere le gesta di Zemanlandia memoria. I play off, anche partendo in pole position, come giustamente auspichiamo a questo punto, sono sempre un’incognita, causata dalle molteplici variabili che un mini torneo a eliminazione diretta può produrre. Infortuni, squalifiche e sviste arbitrali potrebbero purtroppo sovvertire i veri valori in campo, oltre alla sicura assenza del nostro leader di centrocampo, il capitano Ledian Memushaj, partita dopo partita sempre più in forma per i prossimi Europei di Francia, per la gioia di un’intera nazione, l’Albania debuttante nella competizione continentale, oltre che del suo commissario tecnico, quel Gianni De Biasi cui, alcuni addetti ai lavori, profetizzano già un futuro con la Nazionale Italiana, ma questa è un’altra storia …

Fortunatamente il Pescara potrà puntare anche su parecchie certezze che rendono il futuro più che roseo, in prospettiva, a partire dalla coppia goal più prolifica della Serie B, i due Gianluca, Lapadula e Caprari (quest’ultimo immortalato all’ingresso dello stadio poco prima della vittoriosa gara di ieri, mentre, pensieroso, forse immaginava già il modo di come sbloccare il risultato - guarda la foto nella fotogallery in alto), con il loro bottino complessivo, a due giornate dal termine, di ben 36 reti; la difesa, che nonostante la perdurante assenza del suo giocatore maggiormente rappresentativo, Hugo Campagnaro, nelle ultime cinque gare ha subito una sola marcatura, peraltro ininfluente ai fini del risultato, il momentaneo vantaggio del Brescia nella partita casalinga della 38ª giornata, poi ribaltato con il 2 – 1 finale; la varietà di schemi e l’ecletticità di molti elementi rispetto ai loro ruoli consueti, che consentono a Mister Oddo di ovviare alle tante necessità che si potrebbero prospettare; per ultima, ma forse dovremmo considerarla per prima, certamente come importanza, soprattutto se dovesse essere confermato il terzo posto finale, la prorompente energia del suo pubblico che, quando vuole, sa essere ben più che il dodicesimo uomo in campo e di cui abbiamo avuto un piccolo assaggio all’ingresso della squadra in campo, nel derby di ieri pomeriggio:

 

I biancazzurri saranno attesi, nelle ultime due gare, da formazioni assetate di punti salvezza, Modena e Latina, assolutamente alla portata del Delfino, tecnicamente molto superiore, sulla carta, ma certo non sarà semplice superarle entrambe; se potessimo dare un consiglio, solo in apparenza ovvio, a Massimo Oddo, ci permetteremmo di citare una celebre frase del compianto Johan Cruijff, che alla vigilia di una gara da vincere a tutti i costi, contro un avversario parecchio più in basso del suo Barcellona, in classifica, durante la conferenza stampa pre - gara, così si espresse: “Quel che è difficile, in una partita facile, è riuscire a far giocare male un cattivo avversario”. A buon intenditore …

Per finire, una notizia di cui vi siamo debitori: nello scorso editoriale del Lunedì, avevamo accennato alla possibile impresa della Primavera biancazzurra, a un passo dalla qualificazione ai play off per la conquista dello Scudetto di categoria. Purtroppo è andata male, nell’ultima partita della stagione, pur dominando la prima parte di gara, i ragazzi di Mister Ruscitti sono stati sconfitti fra le mura amiche, dal Bari, con il punteggio di 1 -3, facendo così svanire i possibili sogni di gloria. Alla “cantera” pescarese vanno comunque i complimenti per aver disputato una stagione all’altezza delle attese, con tanti giovani che in prospettiva potrebbero anche far comodo alla Prima Squadra, perché almeno in questo caso, possiamo dirlo, non è il risultato finale ciò che più importa. In bocca al lupo ragazzi.

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