Il Pescara soffre e vince nel finale a Parma

La decide capitan Brugman su assist del rientrante Mancuso

| di Fabio Rosica
| Categoria: Sport
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Nona giornata di campionato, con il Pescara che nel finale si aggiudicava l’intera posta in palio, dopo una partita avara di emozioni e condizionata dal caldo. Da segnalare per i biancazzurri l’esordio stagionale di Vincenzo Fiorillo, attento e preciso nelle rarissime occasioni in cui è stato impegnato dai padroni di casa. Si è rivisto Leonardo Mancuso, in campo dall’inizio, dopo l’esordio con rete della prima giornata contro il Foggia.

Temperatura di circa 24° allo Stadio Ennio Tardini, umidità al 61%, pomeriggio sereno. Ha arbitrato Niccolò Baroni della sezione di Firenze. Le formazioni si erano schierate con uno speculare 4-3-3 al calcio d’inizio delle ore 15:

Il Parma di Roberto D’Aversa vedeva Frattali in porta, Iacoponi, Gagliolo, Lucarelli e Scaglia sulla linea di difesa, Dezi, Scavone e Scozzarella a centrocampo, Baraye, Calaiò e Siligardi in attacco.

Il Pescara con in porta Fiorillo, poi Zampano, Coda, Perrotta e Mazzotta difensori, Palazzi, Brugman e Kanoutè a centrocampo, Capone, Pettinari e Mancuso sulla linea avanzata.

La scarna cronaca:

Dopo un minuto di recupero si chiudeva un primo tempo tutto sommato deludente ed equilibrato.

Provava a scuotere la sua squadra D’Aversa al 52’, inserendo Di Gaudio al posto di Baraye, che nel corso del primo tempo aveva gettato al vento un clamoroso contropiede, recuperato all’ultimo istante da Palazzi.

Secondo cambio per il Parma e primo per il Pescara al 65’. Roberto Insigne per Siligardi e Valzania per Palazzi.

Al 67’ Benali sostituiva un inconcludente Capone.

Ultimo cambio ordinato da Zeman con Carraro che rilevava Kanoutè al 73’.

Terzo cambio anche per il Parma all’81’ con Ceravolo per Calaiò, autore pochi secondi prima di un contropiede malamente concluso (da lui).

A sorpresa, dopo che il Parma stava insistendo nel tentativo di segnare, passava invece in vantaggio il Delfino all’85’con Brugman, autore di una veloce triangolazione con Mancuso, che gli restituiva la palla praticamente a porta vuota: 0 - 1.

Quattro minuti di recupero e triplice fischio finale del direttore di gara a sigillare la vittoria del Pescara.

Qualche breve statistica di seguito:

13 a 12 i tiri in porta a favore dei padroni di casa. 5 a 4 i calci d’angolo per gli ospiti. Due ammonizioni contro il Parma contro una sola (Palazzi) in capo ai biancazzurri.

A dopodomani mattina, come di consueto, con gli approfondimenti de IL LUNEDI’ DEL DELFINO.

Fabio Rosica

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