Pescara-Cittadella, Oddo: "Preoccupato al punto giusto. Domani voglio il risultato"

Così in conferenza stampa l'allenatore biancazzurro alla viglia del match dell'Adriatico

| di Riccardo Camplone
| Categoria: Sport
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Il Pescara è ancora a caccia della prima vittoria stagionale dopo un bruttissimo avvio. Domani arriverà il Cittadella, bestia nera dei biancazzurri che non vincono contro i veneti da ben 9 anni. Per il match dell'Adriatico Oddo convocherà Valdifiori, Galano ed Asencio ma partiranno dalla panchina, mentre resteranno a casa Omoenga, Riccardi, Bocic e Bocchetti a causa di problemi fisici. Le parole di Massimo Oddo in conferenza stampa:

“Il primo obiettivo sarà fare punti, perché siamo in carenza e per farli devo fornire una prestazione all’altezza. Con grande onestà a tratti mi è piaciuto il Pescara visto contro il Lecce e dobbiamo cercare di allungare i tempi di quegli sprazzi buoni che abbiamo fatto, soprattutto nel secondo tempo, e cercare di sfruttare meglio le occasioni che abbiamo, crearne qualcuna in più e stare attenti a non concedere palle-gol semplici agli avversari. Abbiamo proseguito su quella che è l’idea di questo momento e quella che porteremo in avanti perché credo che possa essere la soluzione migliore per essere un po' più coperti, aggressivi, aver gambe e protezione. Mi aspetto che la squadra possa fare passi in avanti non solo sulla compattezza ma sulla creazione sulle soluzioni offensive. Omeonga non ci sarà per un piccolo problema muscolare, recuperiamo Valdifiori, Galano e Asencio, anche se non ha i minuti nelle gambe può essere una valida alternativa mentre Riccardi, Bocic e Bocchetti sono fuori per problemi fisici. Valdifiori e Galano avranno bisogno di tempo. Galano non aveva problemi ma non era al 100%, mentre Valdifiori aveva ammesso di aver avuto un ritardo di condizione e questa settimana lo abbiamo fatto lavorare bene, dal campo ho riscontrato una condizione fisica migliore. Sono sicuro che ci darà una grande mano perché ha valori sia umani che calcistici e dal momento che recupererà la miglior forma sarà un giocatore importantissimo. Che settimana ho vissuto? Penso che nei momenti di difficoltà, nelle squadre, la società ha il dovere di intervenire. Penso che sia la consuetudine ed è una cosa normalissima. Il confronto aiuta e le persone intelligenti traggono conclusioni positive da un confronto per cercare di migliorarsi. Per quanto mi riguarda è stata una settimana in cui la squadra ha lavorato bene, abbiamo messo a punto il lavoro da fare sul campo e domani cercheremo le nostre risposte sul campo perché è quello che conta. Vokic? È normale che un giocatore che non aveva mai giocato, giovane e coinvolto in questo momento negativo abbia una testa spensierata ed abbia tutto da guadagnare nel momento in cui lo metti in campo. Non dobbiamo dimenticarci che ci sono giocatori importanti come Galano e Memushaj, che in tempi non remoti hanno dimostrato il loro valore. È vero che in questo momento non stanno benissimo chi per un motivo chi per un altro ma sono calciatori che devono tornare nella condizione di spostare gli equilibri come hanno sempre fatto nella loro carriera in questa categoria, e quindi ci sta che un giocatore possa attraversare un momento negativo però non bisogna neanche dargli addosso, va aspettato e capito perché può succedere a tutti quanti. Noi confidiamo nei nostri giovani, che hanno tanto talento come Vokic ma confidiamo anche tantissimo nei giocatori che in passato hanno dimostrato il loro valore come Memushaj, Galano, Valdifiori e tanti altri. Scognamiglio sta bene, ha recuperato ed è al 100%. Quale sarà il piano partita del Pescara? Non mostrare molto il fianco perché il Cittadella è una squadra che vuole essere attaccata per poi giocare tanto sulle seconde palle e punte, loro fondano il gioco su questo. Dovremo avere un certo tipo di intelligenza per capire che se vai troppo all’arrembaggio poi ti allunghi più di quello che sei. Dobbiamo stare attenti e accorti ma questo non vuol dire che non ci debba essere aggressività ma nei momenti giusti della partita e molta saggezza tattica.

Sono preoccupato al punto giusto per quella che dev’essere la preoccupazione di ogni allenatore. Un allenatore prepara una partita, porta i ragazzi alla gara e spera di fargli fare il massimo affinché i giocatori possano aver recepito tutto e fargli fare il possibile quelle cose che si chiedono. In questa settimana penso di aver dato tutto, questo non vuol dire che quello che dico sono oro colato e giuste, ma è semplicemente il pensiero di un allenatore che mette la squadra in campo. Ho visto una squadra concentrata che ha voglia di riscatto che dopo la partita di Lecce ha capito quantomeno che le qualità ci sono e si possono fare meglio di quello che stiamo facendo. Sono sereno ma preoccupato per quanto debba esserlo un allenatore di calcio nell’arrivare alla domenica, ma non sono assolutamente teso o quant’altro. Cosa hanno lasciato i confronti con la società ed i tifosi? L’ho detto prima i confronti tra persone intelligenti sono costruttivi, il problema è quando si fanno dei confronti e ci si impermalosisce. Guth confermato nel trio di centrali di difesa? È uno di quei giocatori che può scendere tranquillamente in campo, nel complesso ha fatto una buona partita anche se ha commesso degli errori, come li abbiamo commessi tutti e si commettono. È un giocatore serio, concentrato che potrà darci una grossa mano ma dovrò fare una valutazione non solo tecnica. Domani sceglierò i giocatori che manderò in campo. Balzano centrale? Questa scelta è nata per la mia consapevolezza che può fare tranquillamente quel ruolo perché ha esperienza, capacità, velocità, aggressività e soprattutto, quando giochi a 3, i due di difesa devono avere una certa visione di gioco che hanno i terzini, perché quando li vai a sviluppare sia a destra che sinistra è come se avessi due terzini che sviluppano il gioco. Balzano ha fatto una grande partita, non ha commesso gravi errori, è stato concentrato e sono convinto che possa fare quel ruolo. La scelta è ricaduta su di lui perché avevo bisogno di velocità. Sicuramente ha più velocità di piede destro rispetto a Guth. Domani giocherà nel ruolo di centrale a destra. Domani voglio il risultato, è ovvio che puoi ottenerla non solo attraverso una bella prestazione ma anche gagliarda in cui si lotta per 90 minuti, una prestazione in cui si capiscono le qualità degli avversari e si cerca si soffrire con le proprie qualità. Il Cittadella fa giocare male le altre squadre perché ti dà grande aggressività e noi, in questo momento, servono concretezza, solidità, fare gol e vincere le partite. Nel Cittadella ci sono tanti giocatori che possono dar fastidio, sicuramente D’Urso è un bravissimo giocatore che si sa muovere tra le linee e per limitare questi giocatori devi essere compatto e stare stretto. È chiaro che se apri il campo ed hai tanti spazi è normale che hai più difficoltà nel contenere giocatori tecnici.”

Riccardo Camplone

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