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Il Lunedì del Delfino

Anche per questo campionato non resta che affidarsi ai miracoli

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Gioca alla pari, contro la capolista Frosinone, il Delfino, ma alla fine i tre punti se li portano a casa i ciociari e la classifica diventa un Everest da scalare per i biancazzurri.

Non è bastato il goal “alla Pelè” e ci perdonino i puristi del calcio, di un ottimo Riccardo Tonin appena dopo il fischio d’inizio, per evitare l’ennesima sconfitta stagionale. La vivacità e l’impegno non sono mancati agli uomini di Giorgio Gorgone, ma come più volte scritto il gap tecnico fra questo Pescara e le altre compagini della cadetteria è notevole. Assistendo alle gare fin qui disputate, fatta eccezione per l’unico successo fin qui conseguito, pericolosamente illusorio fra l’altro, all’epoca, si ha sempre l’impressione che gli avversari attendano più o meno pazientemente l’occasione per colpire, al termine delle sfuriate biancazzurre, per poi, immancabilmente, bastonare.

A tutto questo va sicuramente aggiunto che la buona sorte non bussi mai alla porta del Delfino, forse perché, volendo sdrammatizzare, tutta la dote di fortuna a disposizione per l’anno 2025 è stata utilizzata per vincere i play off della passata stagione. 

Dobbiamo purtroppo ripeterci, non è più accettabile e sopportabile affrontare ogni campionato praticamente ripartendo da zero, senza continuità e programmazione, puntando quasi esclusivamente a far quadrare questi maledetti bilanci. I freddi numeri non si sposano più, almeno da queste parti, con la passione per lo sport più bello del pianeta. A che serve avere la certezza di iscriversi ogni anno se poi per raggiungere gli obiettivi bisogna sperare nei miracoli? Finirà mai questa tortura a cui i tifosi del Pescara sono stati condannati dalla scelta, una quindicina di anni or sono, della buonanima di Peppe De Cecco, di affidarsi a Daniele Sebastiani per far quadrare i conti? La risposta, ahinoi, la conosciamo fin troppo bene ed è un netto NO! Ma non solo l’attuale presidente resterà sempre attaccato a quella poltrona finché potrà e vorrà, il problema è che quando, magari fra parecchi anni, per un qualsiasi motivo, inevitabilmente accadrà, siamo più che sicuri dovremo attenderci altre disgrazie, perché, pur di dimostrare quanto fosse in gamba, getterà quintalate di sale sul virtuale tappeto verde di gioco, dove non crescerà più nulla. Previsioni troppo catastrofiche? Vero, ma saremmo i primi ad essere felici di una smentita in tal senso.

Mancano solo tre gare al termine del girone d’andata e, per poter tornare a sognare una comunque difficilissima salvezza, visione che comunque, aggiungiamo, dovrebbe essere corroborata da un mercato di riparazione davvero importante, sarebbe necessario vincerne almeno due, praticamente il doppio di quanto fin qui realizzato. Si inizierà questo mini ciclo sabato prossimo, ancora all’Adriatico, contro la Reggiana, fischio d’inizio alle 19:30, poi il 27 dicembre seguirà la trasferta a La Spezia e, infine, dopo le feste, il 10 gennaio ancora in trasferta a Castellammare di Stabia. Miracoli e fortune, aiutateci voi, se ancora potete.

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