Se alla vigilia dello scontro salvezza contro il Mantova, almeno con un piede, anzi, una pinna, il Delfino era già in serie C, dopo il 2-2 finale possiamo tranquillamente affermare che ne ha almeno una e mezza nella categoria di provenienza.
Certo, arbitri e VAR non sembrano amare particolarmente i biancazzurri nel corso di questa ennesima penosa stagione della lunga, fin troppo, era Sebastiani, ma non si potrà assolutamente dare loro la colpa di una ormai quasi inevitabile retrocessione. La Rosa malamente allestita è frutto delle solite, scellerate e sparagnine scelte societarie, non della Lega o di altri.
Questa sera si chiuderà il mercato invernale e, mentre scriviamo, non sappiamo ancora se al povero Gorgone, bontà sua, il presidente saprà regalare uno straccio di attaccante, possibilmente già pronto per scendere in campo, piuttosto che l’ennesimo svincolato reduce da chissà quale infortunio. Così come per Lorenzo Meazzi che, lo scrivevamo in tempi non sospetti, quando tutti lo volevano in campo dal primo minuto, mentre noi continuavamo ad affermare che solo subentrando a mezz’ora dal termine poteva esprime il suo massimo, viste le caratteristiche tecniche e atletiche, anche Di Nardo dovrebbe essere utilizzato allo stesso modo, ma chiaramente, per poterlo fare, bisognerebbe avere a disposizione un’altra punta.
Dei ritorni di Insigne, Brugmann e Bettella preferiamo non scrivere, perché la logica ci farebbe esprimere in termini poco propositivi, ma sappiamo bene come il calcio possa essere uno sport imprevedibile e impronosticabile, pertanto restiamo alla finestra, augurandoci, questo sì, che la loro venuta possa risollevare le sorti di una squadra poco degna di questa categoria.
Mancano sedici partite al termine del campionato e il Pescara, al momento, vede tutte le avversarie lontane non meno di cinque punti, con il fardello di una difesa colabrodo che subisce una perfetta media di due goal ogni novanta minuti. Bisogna vincere, ormai i pareggi equivalgono a sconfitte, ma per poterci riuscire, di conseguenza, sarebbe necessario segnare almeno tre reti in ogni gara. Come si fa senza attaccanti?
Il prossimo turno vedrà il Delfino affrontare in trasferta il Cesena, nell’anticipo del venerdì sera. I bianconeri sono reduci da quattro sconfitte nelle ultime cinque gare disputate, quale miglior occasione per tornare al successo se non l’arrivo del fanalino di coda? Stiamo esagerando? Eppure i miracoli, lo abbiamo visto lo scorso campionato, si alimentano grazie alle previsioni ovvie, altrimenti che prodigi sarebbero!

