Nonostante sia uno sport in caduta libera, rispetto ad altri in ascesa, il calcio, per sua natura, continua a regalarci sorprese ed emozioni uniche, nel bene e nel male. La vittoria del Delfino a Livorno lo scorso sabato pomeriggio ne è la prova evidente. Una gara priva di emozioni e dallo scarsissimo contenuto tecnico fino ad un quarto d’ora dal termine, con i toscani, virtualmente in dieci fin dal fischio d’inizio, giacché il loro portiere è rimasto inoperoso per l’intero arco dell’incontro, che improvvisamente capiscono valga la pena aggredire maggiormente lo scarso Pescara, per provare a vincerla. A questo punto si erge a protagonista assoluto il redivivo Vincenzo Fiorillo, alla sua prima presenza a seguito del suo “ritorno a casa”, dopo anni trascorsi nelle serie maggiori senza mai giocare. Grazie a interventi degni di un Donnarumma, riesce a mantenere inviolata la porta biancazzurra, ma a salvare dal più che probabile esonero il tecnico Buscé ci pensa il giovane Jacopo Sardo, da pochi minuti subentrato ad uno spento Erradi, che all’ultimissimo secondo riesce a segnare una rete rocambolesca su calcio di punizione di Gaetano Letizia, consentendo così, proprio in extremis, al portiere amaranto di toccare il suo primo e unico pallone, ma solo per tirarlo fuori dalla rete.
Mai vittoria fu più immeritata, sebbene bisogna anche precisare che il Livorno, come detto, sia stato fin troppo titubante e sterile di fronte ad una formazione, quella biancazzurra, che non riusciva ad esprimere la benché minima parvenza di gioco. Alla fine è stata punita la mancanza di coraggio da parte degli uomini di Cristiano Lucarelli, che ricorderanno a lungo questa sconfitta.
E adesso? Quali saranno le conseguenze di questo inaspettato regalo? Una svolta positiva o un’effimera illusione? La squadra ne approfitterà per farsi coraggio e provare ad invertire una rotta che fino a sabato sembrava destinata più a salvare il salvabile che a mirare in alto, oppure questi tre punti hanno solo procrastinato il preannunciato cambio di panchina? L’unico futuro che conosciamo è quello legato alla certezza che Daniele Sebastiani resterà presidente a vita di questa società, per il resto non possediamo sfere di cristallo dai magici poteri, quindi non ci resta che attendere l’esito delle prossime partite.
A tal proposito, almeno sulla carta, per quel che può valere, il calendario sembra dare un’altra grossa mano al Delfino, che avrà a disposizione due incontri consecutivi fra le mura amiche. Il primo lunedì prossimo, 12 ottobre, dalle ore 20:30, contro il Guidonia Montecelio, che ieri ha sconfitto per 1-0, in casa e grazie ad una rete dell’ex biancazzurro Franco Ferrari, il Pineto, da poco affidato al genero di Sebastiani, Alessandro Bruno. A seguire, domenica 18 ottobre, sarà la neo promossa Ostia Mare a sfidare il Pescara all’Adriatico, stavolta con inizio alle ore 17:30.

