Christian Bucchi torna a parlare dopo la sconfitta contro la Juventus. Ieri la squadra ha ripreso la preparazione in vista della gara interna contro il Siena, che si disputera' sabato all'Adriatico alle ore 18, e l'allenatore del Pescara analizza l'ultimo match giocato.
"Sapevamo che a Torino sarebbe stata durissima, pero' abbiamo fatto una partita dignitosa. Alla fine siamo stati anche coraggiosi, non abbiamo avuto paura di prendere il terzo goal". Poi Bucchi spinge i suoi a non arrendersi: "Ora pensiamo al Siena, dobbiamo vincere a tutti i costi, ma questo non significa che la squadra debba perdere l'equilibrio".
Per il tecnico degli abruzzesi "bisogna attaccare senza prestare il fianco all'avversario. Abbiamo il 5% di possibilita' di salvarci: questo significa che c'e' una speranza, seppur piccola. Ecco perche' qui nessuno puo' permettersi di mollare".
Nel frattempo la societa' pensa al futuro, anche se le voci di colloqui con altri allenatori (ad esempio De Canio) non sembrano infastidire Bucchi: "E' chiaro che mi piacerebbe restare, ma non sono un ingenuo. Non mi sento un candidato a una panchina cosi' importante, penso solo a dare il massimo nelle prossime gare. Poi si vedrà. Dico solo che vorrei avere un'opportunita' tra i professionisti, dopo l'esperienza con la Primavera e questo periodo in serie A".