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Non lasciamo morire la cultura! A Penne continua la lotta per la riapertura del Cinema Ariston

Domani la festa di tesseramento per reperire gli ultimi fondi necessari

| di Francesca Di Giovanni
| Categoria: Territorio | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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Domani, sabato 29 novembre, grande festa a Penne a favore della riapertura dello storico cinema Ariston. Dalle 16.30 in poi, si susseguiranno iniziative e spettacoli con l’intento di sensibilizzare la popolazione al recupero di un pilastro della cultura pennese. Spettacoli di burattini, danza e musica e rappresentazioni teatrali per passare insieme un pomeriggio di spensieratezza e concludere la giornata con un aperitivo a buffet presso la sala polivalente in Piazza Luca da Penne.

L’Associazione Nuovo Cinema Ariston, formata da giovani volontari di Penne, ce la sta mettendo tutta per riaprire una struttura nata più di 50 anni fa, morta e risorta in diverse vesti, ma che nonostante le molteplici difficoltà riscontrate continua a stare a cuore a molti cittadini. Dopo la chiusura ufficiale del Supercinema-teatro avvenuta negli anni 70, son passati diversi anni di buio: soltanto nel 2009 si è riaperta una sala cinematografica, di dimensioni ristrette, che prevedeva quella che una volta era la galleria (attualmente il piano inferiore ospita un’attività commerciale). La gestione era affidata ad un’associazione no profit e l’ingresso riservato ai soli soci, ma a causa del terremoto avvenuto poco dopo ed alla scarsità di presenze, le luci si sono spente nuovamente nel 2013. I problemi incontrati nel corso degli anni sono stati numerosi, e nonostante gli sforzi di chi ci ha creduto veramente, ad oggi mancano 35000 euro per ufficializzare la riapertura al pubblico ed estenderla non solo ai soci bensì a tutto il territorio.

Mario Colazilli, uno dei veterani dell’Ariston, ci spiega quali sono le necessità: «Con il terremoto la struttura è stata dichiarata inagibile e molti dei soci hanno dovuto finanziare personalmente i lavori. Dopo varie peripezie, oggi siamo riusciti a definire un punto di arrivo: mancano soltanto 3 prescrizioni, che richiederebbero una settimana di lavoro e consentirebbero l’immediata riapertura, ma mancano 35000 euro per attuarle. Basterebbe un minimo di interesse da parte di tutti i cittadini pennesi, e poi dovranno essere i giovani a portare avanti tale progetto. Se volete il cinema ve lo dovete fare!».

Le parole di Mario e l’impegno dei giovani volenterosi che stanno portando avanti questa lotta sono sintomatici dell’importanza di sanare una ferita aperta nel cuore della cultura pennese. L’invito a partecipare e contribuire, infatti, è aperto a tutti i cittadini di Penne e del territorio circostante.

Francesca Di Giovanni

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