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Zampogne e Pipe costruite a Pianella dal liutaio Giuliano Angelozzi

| di Vito Giovannelli
| Categoria: Tradizioni | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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Attualmente, suonatori di zampogna e collezionisti di strumenti musicali popolari sanno che a Pianella il liutaio Giuliano Angelozzi costruisce zampogne nel pieno rispetto della tradizione. Nelle sue mani riprendono vita il modello zoppo cerquetano, in origine costruito, nel teramano, dai suonatori della Valle del Ruzzo e del Mavone; il modello avezzanese a campana chiusa, inventato dai pastori dei Monti Carseolani, nell'aquilano, e il modello guardiese o di Pennapiedimonte realizzato, in area frentana, dai carbonai e dai tagliaboschi di Pennapiedimonte e di Guardiagrele. Ho visitato diverse volte il laboratorio di Pianella, con la speranza di accaparrarmi qualche zampogna per la mia collezione!

Ho conosciuto Giuliano tramite l'Accademia dei Transumanti d'Abruzzo (Acta), che ha sede in Chieti e ho scoperto, visitando la sua bottega, che oltre alle zampogne realizza anche pipe in radica di erica. Insomma, legno, radici e canne palustri prendono vita, nelle sue mani, come un tempo avveniva nelle botteghe di provetti artigiani.

I tre modelli di zampogne abruzzesi, attualmente da lui costruiti a Pianella appartenevano a territori storicamente ben definiti: Il modello cerquetano apparteneva all'Abruzzo Ulteriore I, cioè alla provincia teramana; il modello avezzanese all'Abruzzo Ulteriore II, cioè alla provincia aquilana e il modello guardiese detto anche di Pennapiedimonte all'Abruzzo Citeriore, cioè alla provincia di Chieti.

Delle tre tipologie citate sono visibili esemplari antichi e ricostruzioni nel Museo della Civiltà Pastorale, di Cerqueto. L'anno scorso (2014) proprio a Cerqueto, in occasione della Pasqua, tenni una conferenza sulle zampogne arcaiche presenti in Abruzzo e sulle usanze relative alle " bande di zampognari abruzzesi che si recavano a Napoli e a Roma per i Riti della Settimana Santa".

L'impiego della zampogna anche nelle ricorrenze di Pasqua è documentato da una vecchia incisione recuperata in un mercatino di antiquariato di Mantova. L'antica calcografia risulta edita nel 1861 da Charles Mourand, incisore francese.

Delle tre tipologie di zampogne abruzzesi costruite a Pianella la più arcaica risulta essere quella dell'Abruzzo chietino:fascinosa zampogna in canna palustre della quale posseggo una ricostruzione fatta dal liutaio marchigiano Francesco Durante, di Ascoli e una realizzata dal liutaio abruzzese Francesco Sabatini, di Luco dei Marsi. Ora attendo un esemplare ricostruito a Pianella, da Giuliano, per completare il mio trittico di zampogne in canna, strumenti dal suono dolcissimo, che sa di vento, di freschezza mattutina.

Vito Giovannelli

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