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Caro prof Dursi, le rispondo...

| di Carola Profeta - referente Dipartimento tutela Vittime - FDI-AN - PESCARA
| Categoria: Attualità | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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Caro Professore le scrivo…..

Io non sono brava come Lei con le parole così ricercate e sofisticate, e quindi le rispondo con la padronanza dell’italiano che mi appartiene, sicuramente più semplice e lineare e alla portata di tutti non solo dei “dotti illuminati della filosofia e delle scienze umane” . La cosa che più detesto nella vita è non entrare nel merito delle cose, ecco, quindi, che le risponderò punto per punto al suo articolo (clicca qui per leggere l'articolo del prof. Dursi).

  1. Richiedere se,  ( come specifica la circolare MIUR N. n.4321 del 6/07/2015) tutti i ragazzi che  hanno partecipato alla “giornata formativa” del 6 marzo c.a. dal titolo “Progetto sulla discriminazione del bullismo e cyberbullismo” , avessero portato il consenso firmato dai genitori e se gli stessi  fossero informati sulle REALI tematiche affrontate, sui relatori e sugli strumenti adottati, sia “un’aggressione ideologica e politica che il LICEO MARCONI ha subito in questi giorni nel suo libero esercizio costituzionalmente fondato” (cito testualmente le sue parole), oppure,  come io ritengo,  un atto dovuto in conformità delle legge vigente in materia, considerando che si è appurato che alcuni studenti, quel giorno, non avevano il consenso dei genitori, e che quest’ultimi non sapevano esattamente di cosa si trattasse nell’aula magna.
  2. Lei cita La sentenza n.  203 del 1989 della Corte Costituzionale, sul principio della laicità (anche se non capisco cosa c’entri nella questione specifica) all’art. 8 (lei ha citato il 19 ma in totale ce ne sono 9) si evidenzia che “- La seconda proposizione dell'art. 9, numero 2, della legge n. 121 del 1985 () é di gran lunga la più rilevante dal punto di vista costituzionale” .  Ciò vuol dire che come si ci può avvalere o meno dell’insegnamento della religione cattolica (l’88% degli studenti frequenta l’ora di religione, così tanto per dare un dato certo) , dove sono i genitori a sottoscrivere l’esonero fino alla maggiore età, di contro sia incontrovertibile pensare che lo stesso principio non debba essere adottato per “dottrine” contrarie. La scuola può anche essere libera di proporle (anche se in Italia, oggi 14 marzo 2017, sono ancora vietate), previa,  però,  ADEGUATA INFORMAZIONE ALLA FAMIGLIA, e firma del consenso.
  3. Lei cita: Santa Inquisizione , Stato fascista, Manifesto sulla purezza della razza, i cani di  Pavlov, The Moral Basic of a Backward Society... io sinceramente faccio fatica a capire e quindi a rispondere nel merito, su questi riferimenti  del suo “breve excursus storico”. Io ho sollevato una situazione di carattere normativo. C’è una legge vigente al quale ho dato prova che non sia stata rispettata. Almeno ché,  lei, Professore voglia venirmi a dire che siccome la legge va contro la sua ideologia allora è una legge sbagliata e quindi non va rispettata.
  4. Visto che la Sua risposta è davvero tutto,  tranne che esaustiva rispetto a quanto accaduto, mi pare che la mia ansia di protagonismo è stata solamente un assist al Suo quarto d’ora di notorietà, e visto che siamo in vena di citazioni Paolo VI diceva che “la politica è la più alta forma di carità”, allora non vedo perché il fatto che sia madre e rappresentate dei genitori del consiglio d’istituto,  mi debba precludere di essere anche un esponente di un partito, (e la invito a non appellarmi più “feccia fascista omofoba”) , che basa la propria identità politica, sulle antiche radici cristiane che hanno fatto dell’Europa e dell’Italia uno dei continenti e dei paesi più civili, pacifici, tolleranti, accoglienti, solidali, liberi che esistano al mondo. Un partito che sì vuole difendere i pilastri della nostra cultura che sono la famiglia fondata sul matrimonio tra uomo e donna, la vita, la difesa dei confini nazionali,  la promozione della bellezza dei propri luoghi e delle proprie eccellenze.
  5.  Lei cita: COSTITUZIONE ART 3 “Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche di condizioni personali e sociali.” Bene! E quindi ? COSTITUZIONE ART 51 comma 1: “ Tutti i cittadini dell'uno o dell'altro sesso possono accedere agli uffici pubblici e alle cariche elettive in condizioni di eguaglianza, secondo i requisiti stabiliti dalla legge. A tale fine la Repubblica promuove con appositi provvedimenti le pari opportunità tra donne e uomini.” Bene! E quindi? Ma guarda un po’ la Costituzione cita solamente due generi “donne e uomini”!
  6. Lei cita: CEDU (Convenzione Europea dei Diritti dell’uomo) art 14:.Il godimento dei diritti e delle libertà riconosciuti nella presente Convenzione deve essere assicurato senza nessuna discriminazione, in particolare quelle fondate sul sesso, la razza, il colore, la lingua, la religione, le opinioni politiche o di altro genere, l'origine nazionale o sociale, l'appartenenza a una minoranza nazionale, la ricchezza, la nascita o ogni altra condizione.” Bene! Allora io le cito l’art 26 della dichiarazione internazionale dei diritti dell’uomo, comma 3: ( e lei più di me dovrebbe sapere con quale spirito sia stata fatta questa dichiarazione dei diritto dell’uomo, e se non se la ricorda lo faccio io. Per evitare l’indottrinamento di altre ideologie di stato, alias, fascismo e nazismo) “I genitori hanno diritto di priorità nella scelta del genere di istruzione da impartire ai loro figli”. e quello della COSTITUZIONE ITALIANA art. 30 “E’ dovere e diritto dei genitori mantenere, istruire ed educare i figli”. Quindi io non permetto alla scuola di trasferire a mia figlia delle dottrine che sostengono teorie esattamente opposte a quello che io tramando a casa secondo il mio credo e i miei valori. E se un genitore non assolve all’obbligo e al piacere di educare il proprio figlio/a non spetta alla scuola subentrarne. Sarà il genitore ad assumersi,  davanti la società, la propria coscienza, la vita del proprio figlio e per quanto mi riguarda davanti a DIO, questa responsabilità.
  7.  “Ignoranti indottrinati, incapacità degli interlocutori polemici, feccia, mentalità retrograda e minatoria, ” ecc ecc…, la ringrazio per le parole spese contro di me, professore, sono tutte medaglie. Piuttosto visto che anche lei è nel consiglio d’istituto come rappresentante dei professori, si batta con altrettanto fervore per inserire nel POF l’educazione civica, lo studio della nostra Costituzione, per fare progetti con la  protezione civile, visto che abitiamo in terre che tremano, cosa utili e che aiutano nel concreto a  non creare discriminazioni.

Forse non lo sa, ma anche la religione islamica è contro l’introduzione delle “teorie gender” nelle scuole. Siamo proprio sicuri che tuteliamo gli studenti di quella fede religiosa con l’attegiamento assunto  in occasione del Progetto in questione?, siete sicuri che tutti i genitori hanno la possibilità e l’abilità di accedere ad un PC, andare sul sito della scuola, scaricare una circolare di 4 pagine, leggersela e capire cosa c’è scritto per essere come dice la legge “adeguatamente informati”. Secondo il mio parere e quello di altri genitori NO!

  1. Vogliamo parlare dell’UNAR  professore?  Lei addirittura cita la legge che  conferisce l’istituzione di questo “Ufficio”,  di cui le cronache recenti si sono occupate e di cui abbiamo visto sollevare dall’incarico il suo Presidente, perché era socio di una delle associazioni convenzionate, che con 50 mila euro di fondi pubblici finanziava “festini Gay”.  Poteva farne a meno, perché io non sono contro la cultura del contrasto alla violenza e discriminazione sulla base della religione, razza, disabilità, età, orientamento sessuale. Io sono contro il fatto che si voglia insegnare ai bambini e ai ragazzi che l’orientamento sessuale non è determinato alla nascita come fatto naturale, ma è un “desiderio” da assecondare. No caro professore, lei ai miei figli e ai figli dei genitori che io rappresento questo insegnamento non lo può e non lo deve fare!

C’è quell’ ideologia del “pensiero unico” , che da molti anni, ormai,  ha vinto la guerra delle parole. Ha indottrinato le coscienze sotto l’insegna di una pseudo libertà, e per rafforzare le sue posizioni intolleranti appella chi ha idee diverse di essere “ fascista”. Il ministro Giannini minaccio’ di agire legalmente contro chi denuncia la teoria Gender, quindi ha leso il diritto di opinione e cosa ancora piu’ grave anticipa quale sarà la persecuzione  ideologica  per coloro che non sono d’accordo. Noi gente di destra  sentiamo l’urgenza di  iniziare questa campagna contro l’insegnamento delle teorie Gender.  Sentiamo il bisogno di informare ed avvisare i genitori dei bambini  piu’ piccoli  contro i vostri percorsi di indottrinamento in favore dell’accettazione, come fatto normale, del concetto di omosessualità, famiglie gay e transgenderismo.  Noi di destra siamo ormai le ultime coscienze sulle rovine di questa società,  sulle rovine di professori come lei. Combattiamo contro il decadimento morale  che sempre piu’ avanza, contro i tentativi di disgregazione sociale, contro i nostri politicanti sovvenzionati dalle lobby, contro chi vuole spazzare via il concetto di Patria e  famiglia, contro chi afferma che noi siamo maschi o femmine non perché  cosi ha voluto il Creatore, ma per imposizione della società. Caro prof. Dursi, sono contenta che mi consideri un oscurantista ed una fascista,  se queste parole significano essere morali, liberi e non condizionati da false ideologie. Io sicuramente lo sono, mentre credo che lei con il suo lungo articolo dove tra le righe traspare un odio politico forte e rancoroso,sia vittima di questa società che vuole solo distruggere la personalità e la volontà degli individui. Credo che dalla Famiglia , dall’ Identità e dalla Tradizione nasca la nostra Rivoluzione.

Carola Profeta - referente Dipartimento tutela Vittime - FDI-AN - PESCARA

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