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Un Grande d'Abruzzo in Argentina: Giuseppe Ciccione, consigli e ricordi di un migrante

| di Cinzia Rossi
| Categoria: Attualità | Articolo pubblicato in Spazio Aperto
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Il Presidente del Consiglio comunale di Pescara  Antonio Blasioli, ha ricevuto oggi il giornalista di "Tribuna italiana", Giuseppe Walter Ciccione, nato a Pescara nel 1939, presidente della Casa abruzzese di Buenos Aires, emigrato in Argentina nel 1950. La sua vita potrebbe essere un romanzo e le sue esperienze un grande insegnamento per le giovani generazioni. Ascoltarlo è stato un onore e un privilegio grazie a Pierluigi Spiezia, giornalista e direttore del “Mondo”.Presenti esponenti dell’associazionismo e della cittadinanza interessati alla “Memoria” storica della città, vissuta attraverso i racconti di un testimone oculare dei primi bombardamenti, che nell’occasione hanno potuto dialogare e rivolgergli domande.

Non solo ricordi, dalle parole del giornalista italo-argentino, a tratti visibilmente emozionato , ma anche consigli per valorizzare e promuovere un territorio ricco di bellezze naturali, artistiche, archeologiche e tradizioni, qual è l’Abruzzo.  “Anche se avevo solo 4 anni, ricordo molto bene la paura , il rumore assordante delle bombe, la gente che scappava e i palazzi che crollavano…Momenti indimenticabili non solo di terrore, ma anche di solidarietà tra la gente sfollata nei paesi dell’entroterra, in case di sconosciuti, nelle stalle intorno al fuoco , ognuno raccontava la sua storia. Vorrei costruire anch’io un ponte tra l’Abruzzo e l’Argentina in modo da non disperdere la cultura e le tradizioni tra i tanti discendenti di emigranti di origine abruzzese che vivono in quel Paese. Essere un punto di riferimento per i giovani che intendono lavorare all’estero, gli italiani sono un popolo lavorativamente nomade e il punto di forza è l’esperienza acquisita con il cambiamento. I miei genitori dovettero faticare molto, il viaggio durò più di 20 giorni e mio padre non poté emigrare senza avere prima la sicurezza del lavoro, della casa e del denaro… per non parlare del controllo sanitario , ma ce la fecero, io sono l’esempio di una riuscita lavorativa ed esistenziale.

Manco da circa 10 anni e Pescara è senz’altro migliorata, dal Ponte del Mare si osserva un panorama stupendo , ma sembra che i pescaresi non se ne accorgano. Ci sono voluti 50 anni per avere una rappresentanza degli italiani all’estero nel nostro Parlamento, ma purtroppo non sono stati finora capaci di creare il legame utile , proficuo tra l’Italia e le nazioni di provenienza. Soprattutto per l’impresa e i giovani. Penso sarebbe utile una rappresentanza dell’emigrazione , anche solo “ad honorem” presso i l Consigli regionali, oltre che nel Cram.L'Abruzzo ha grandi risorse turistiche , ma non è pubblicizzato all'estero, come fanno altre Regioni, per esempio la Calabria, e credo che questo spetti agli amministratori locali che non se ne occupano".

Nella foto il giornalista Giuseppe Walter Ciccioni tra Cinzia Rossi, Presidente dell’ANFE (Associazione Nazionale Famiglie Emigrate), il Presidente del Consiglio Comunale Antonio Blasioli ed  esponenti dell’Associazionismo.

Leggi anche l'articolo di Andrea Rapino con il video dell'incontro

Cinzia Rossi

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