Giovani vincenti: 3DiTALY, il mondo della stampa 3D parla pescarese e lancianese

Tre ragazzi, con la passione per la tecnologia e l'innovazione, proiettano Pescara nel futuro

| di la redazione
| Categoria: Interviste
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L'innovazione tecnologica è la protagonista assoluta del quindicesimo appuntamento con Schiaffo alla Crisi.

Dopo l'intervista di lunedì scorso a Salvatore La Gatta che ci ha parlato del suo amore per le bici e la eco-mobilità, ci spostiamo in un settore totalmente differente, quello della stampa 3D.

La stampa 3D, a differenza di quanto si possa pensare, nasce circa 30 anni fa ma i processi lenti e costosi non avevano permesso il suo sviluppo in modo massiccio. Con il passare degli anni, lo sviluppo tecnologico e il conseguente crollo dei prezzi, ha permesso di arrivare ad una diffusione maggiore delle stampanti 3D, fino a renderle disponibili anche per uso domestico.

Oggi le stampanti 3D e tutto il mondo che gira intorno a questa tecnologia è in forte sviluppo e 4 giovani pescaresi e lancianesi hanno imboccato la giusta strada creando, insieme a soci di Roma, 3DiTALY il primo social franchising di 3D printing store in Italia.

I tre protagonisti di oggi, tutti con un’innata passione per la progettazione, la tecnologia e l'innovazione sono:

Mirko Battistella - Nato a Lanciano, Architetto libero professionista, laureato il 14/10/2010, specializzato in interior design e architettura sostenibile.

Marco De Petris - Nato a Pescara, Dottore in Architettura laureato il 26/02/2014.

Matteo Battistella - Nato a Lanciano, Laureando in Architettura.

 

Per prima cosa cerchiamo di spiegare ai nostri lettori che cosa è la stampa 3D.

La stampa 3D non è altro che il coronamento del ciclo di ideazione di un qualsiasi oggetto; dall’idea si passa al disegno tridimensionale e poi alla stampa. Nel nostro caso il processo di stampa avviene attraverso macchine a deposizione di materiali che riproducono strato su strato l’oggetto desiderato.

Senza entrare troppo nello specifico, come funziona una stampante 3D?

Parte tutto dall’elaborazione tridimensionale dell’oggetto; una volta completato, lo stesso viene salvato in STL per poi essere importato su programmi specifici per settare i parametri necessari per una corretta stampa. Una volta inserito il file nella slot SD della stampante, si sceglie il materiale desiderato e si attende la creazione dell’oggetto che  avviene tramite deposizione di materiale (principio additivo, modellazione a deposizione fusa).

Il filamento di materiale viene srotolato da una spirale e viene estruso da un ugello riscaldato che consente lo scioglimento del materiale. L'ugello può spostarsi sia in direzione verticale che orizzontale controllato da un meccanismo a controllo numerico attraverso un software.

Quali materiali si possono usare? Esistono anche materiali ecocompatibili?

La disponibilità dei materiali è in costante aumento; si passa da materiali plastici come ABS, GOMMA, NYLON, FIBRA DI ALLUMINIO per poi arrivare a materiali speciali idrosolubili, FIBRE DI LEGNO e PLA (poli acido lattico) Bioplastica Biocompatibile, sostenibile, derivante dalla fibra di mais ed è materiale da noi più utilizzato per il rispetto dell’ambiente.

Possiamo dire che non ci sono limiti alle applicazioni di questa tecnologia nel mondo reale? Addirittura sono state stampate delle case.

Certo infatti con l’evolversi delle attuali tecnologie si riesce tranquillamente a stampare oggetti di piccole e medie dimensioni, per le grandi dimensioni basta sezionare l’oggetto e stamparlo per parti. Per quanto riguarda le case, il primo cantiere è partito ad Amsterdam a giugno scorso e per chi volesse è ancora visitabile, ci stiamo adoperando per diffondere anche qui in Italia un progetto innovativo, non vi resta far altro che seguirci!

Ci viene in mente una definizione: “artigiani 2.0”. In questo periodo di crisi globale l’artigianato made in Italy, unito a design e tecnologia possono essere tra i nostri punti di forza?

Ti rispondo citando Albert Einstein: “Non possiamo pretendere che le cose cambino, se continuiamo a fare le stesse cose. La crisi è la più grande benedizione per le persone e le nazioni, perché la crisi porta progressi. La creatività nasce dall’angoscia come il giorno nasce dalla  notte oscura. E’ nella crisi che sorge l’inventiva, le scoperte e le grandi strategie. Chi supera la crisi supera sé stesso senza essere ‘superato’".

E noi italiani con il nostro artigianato e il nostro saper fare nonostante tutto siamo ancora il fiore all'occhiello dell'Europa.

Come vi siete avvicinati al mondo della stampa 3D?

L’anno scorso eravamo alla Maker Faire da spettatori, conosciuti i nostri soci di Roma ideatori del marchio abbiamo proposto loro la creazione di una rete professionale e da lì è partito tutto, quest’anno eravamo allo stesso evento da protagonisti!

Siete cofondatori di “3D Italy Store”, un social franchising  di 3D printing store in Italia e quello di  Pescara è il primo store aperto. Cosa fate nei vostri 3D store? Come funziona il vostro franchising?

Il nostro non è un semplice franchising bensi una famiglia o meglio ogni Store è in diretto contatto con gli altri, ci supportiamo a vicenda e condividiamo i grandi progetti con l’obiettivo di portar alta la bandiera 3DItaly. Tante sono le iniziative proposte e i servizi offerti, dal service di stampa a workshop formativi.

Organizzate ciclicamente corsi, workshop ed eventi per diffondere la stampa 3D. Sono previsti a breve corsi di formazione a Pescara e dintorni?

Si, il prossimo workshop si terrà a fine mese, a breve le date presto inserite sul nostro sito. Siamo già al quinto corso, abbiamo concluso l'estate con il Summerlab, corso al quale hanno aderito più di 45 persone da tuta Italia e non solo, una tre giorni incentrati su modellazione, stampa 3D e perché no quel pizzico di divertimento che non guasta mai. Presto ci saranno altre belle sorprese, non vi resta far altro che seguirci!

Potendo realizzare anche un singolo oggetto a costi bassissimi, voi siete come una bomba a orologeria pronta a esplodere (se non già esplosa) che distruggerà le economie di scala?

Beh noi non vogliamo scavalcare nessun settore, bensì abbiamo creato un nuovo segmento economico che va ad avvicinarsi a quello della grande distribuzione. Infatti potendo stampare prototipi singolarmente creiamo un segmento evolutivo che da la possibilità di perfezionare quante volte si voglia un prototipo, senza doverlo produrre a quantità industriali.

Quali collaborazioni avete già avviato? Università, studi di ingegneria e architettura, studi medici...

Collaboriamo con varie figure professionali da Architetti, Designer, Ingegneri a studi Odontoiatrici e Medici in genere, Facoltà di Architettura del Design e Medicina. I campi di impiego sono molteplici e la cosa bella deriva proprio dal fatto che la mente umana non ha limiti e con il supporto delle nostre stampanti... ”Se lo puoi immaginare lo puoi creare”

Avete sicuramente imboccato la strada giusta, cosa pensate accadrà nel vostro settore nei prossimi anni?

Il nostro obiettivo è quello di rivoluzionare il sistema attuale dando la possibilità a chiunque voglia di realizzare e personalizzare ciò che desidera. Pensiamo che nel corso degli anni il supporto delle stampanti stravolgerà il mercato diffondendosi sempre più nei vari settori, come del resto sta già avvenendo in America.

Quali idee e/o progetti avete per il futuro?

Beh di idee ce ne sono tante e in continua evoluzione, ad esempio, vista la nostra indole professionale stiamo lavorando su di un progetto abitativo evolutivo con il supporto delle stampanti 3D... che dire, seguiteci e ne vedrete delle belle!

indirizzo: Piazza San Camillo De Lellis, 18/19 - Pescara
webwww.3ditaly.it/pescara/
tel: +39 085 691316
emailpescara@3ditaly.it

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