La dimensione del calcio è talmente vasta che si estende oltre lo spettacolo in campo, attraversando tattica, tecnica, fortuna, riti apotropaici, ma anche le statistiche, che come sappiamo restano una scienza esatta.
Non si tratta mai di avere davanti a noi solo quello che vediamo, ma di entrare nell’anima profonda del pallone, e l’esempio delle quote Mondiali 2026 chiarisce ancora meglio questo discorso, perché a inizio torneo la Spagna era favorita per la vittoria, poi è salita la Francia sull’Olimpo delle favorite, portandosi dietro anche l’Argentina. Questo cambiamento in corso è dovuto soltanto a un fattore: la statistica. Certo, non parliamo di un unico elemento, ma di un insieme di elementi che ci raccontano tutta la storia della Coppa del Mondo, il torneo FIFA più acclamato dal pubblico e più bramato da calciatori e allenatori.

I record degli Azzurri ai Mondiali 1934 e 1938
L’Italia ha fissato un record negativo assoluto mancando l’appuntamento al Mondiale per tre volte consecutive, situazione che non è mai capitata a nessuna Nazionale pluricampione, ma nella storia del torneo ha fissato anche dei record all time ancora imbattuti.
Gli Azzurri sono stati i primi a vincere due Coppe del Mondo consecutive ai Mondiali del 1934, disputati in Italia e nel 1938, edizione disputata in Francia. Questo record è stato eguagliato dal Brasile soltanto nel 1958 e nel 1962.
Ma c’è anche un altro record ancora mai eguagliato, perché gli Azzurri pluricampioni degli anni ‘30 erano allenati da Vittorio Pozzo, l’unico ct che è riuscito a vincere due volte la Coppa del Mondo, e nel Mondiale 2026 ci sono due allenatori che potrebbero eguagliare questo record: Scaloni, campione del mondo con l’Argentina nel 2022, e Deschamps, campione del mondo sulla panchina della Francia nel 2018.
Curiosità dei migliori calciatori Azzurri
Tra le curiosità, c’è la storia di Mario Pizziolo nel libro intitolato Un Campione senza Medaglia, che parla della sua esperienza al Mondiale 1934, dove fu convocato da Vittorio Pozzo, anzi, era proprio uno dei suoi calciatori preferiti. Tuttavia, durante il Mondiale si infortunò ai quarti di finale e fu costretto a restare in panchina per il resto del torneo, ma la beffa è che non ricevette la medaglia d’oro perché non era sceso in campo.
Tra i calciatori italiani che hanno vinto due Coppe del Mondo ci sono Giovanni Ferrari, Guido Masetti, Eraldo Monzeglio e Giuseppe Meazza, tutti protagonisti del bis 1934 - 1938. C’è soltanto un calciatore Azzurro che ha vinto sia i Mondiali che gli Europei, ed è Dino Zoff, Campione Europeo nel 1968 e Campione del Mondo nel 1982, inoltre, Zoff disputò anche la finale dei Mondiali 1970, persa contro il Brasile.
Il record di presenze nella Nazionale Azzurra è di 176 match, disputati da Gigi Buffon, di cui 80 con la fascia da capitano: un altro record assoluto. Il miglior bomber all time della Nazionale Italiana è Gigi Riva con 35 gol segnati dal 1965 al 1974.
Statistiche all time da battere nel Mondiale 2026
La scienza statistica ci dimostra che ogni Mondiale potrebbe incidere sui record all time e la Coppa del Mondo 2026 già in corso d’opera ha strappato una serie di record. Innanzitutto, Messi e Mbappe, che nei primi match sono riusciti a superare il record assoluto di Klose fermo dal 2014 a 16 gol ai Mondiali. Messi ha già raggiunto quota 20 gol, uno score destinato a salire e, attualmente, è lui in persona il record vivente da battere: 30 presenze ai Mondiali e marcatore per 8 match consecutivi. Ma non basta, perché la Pulce Atomica è diventato anche il calciatore più anziano a segnare una tripletta ai Mondiali.
Nella storia dei Mondiali, soltanto due Nazionali sono riuscite a giocare tre finali consecutive, prima la Germania, nel 1982, 1986 e 1990, vincendo solo nell’ultima finale, poi il Brasile, nei Mondiali del 1994, 1998 e 2002, vincendo due Coppe del Mondo. La Selecao è la Nazionale più vincente di sempre con 5 Mondiali nel palmares, seguono Italia e Germania con 4 titoli e poi l’Argentina a quota 3 coppe, che quest’anno potrebbe riscrivere le statistiche dell’Albo d’Oro FIFA.