Il Co.n.al.pa. Pescara - Chieti: "Gli alberi di Via Pantini sono un tesoro della bella Pescara. Vanno salvati"

Petrucciani: "Abbiamo fortemente ribadito che verrebbe cancellato un filare di alberi di valore inestimabile"

| di Ufficio Stampa
| Categoria: Ambiente
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In data 6 maggio la delegazione Co.n.al.pa. Pescara-Chieti, nella persona della presidente locale Annalisa Petrucciani, ha partecipato all'audizione presso la Commissione Sicurezza e Mobilità Comune di Pescara. Come associazione che si occupa prevalentemente della tutela degli alberi e del paesaggio e di problematiche inerenti il territorio, abbiamo illustrato la nostra posizione riguardo alla salvaguardia degli alberi di via Pantini, asserendo fermamente di essere contrari a qualsiasi abbattimento." spiega la presidente Petrucciani, "Riteniamo sia indispensabile una soluzione alternativa che non vada a creare gravissimi danni al patrimonio, con perdita di servizi ecosistemici che questi alberi producono da decenni. Inoltre, con una sconsiderata azione di taglio, si rischia di impoverire il patrimonio paesaggistico pescarese e cancellare vedute della bella Pescara, con i suoi ultimi paesaggi agresti e verdeggianti."

"Abbiamo sottolineato che la compensazione prevista con i 178 nuovi alberi non può essere considerata una soluzione accettabile." continua Petrucciani, "I giovani alberelli, anche se in quantità maggiore, non potranno mai produrre servizi ecosistemici in egual misura se non dopo decenni. Abbiamo ricordato, inoltre, che i nuovi alberelli dovranno essere sottoposti a continue cure, gestiti da personale qualificato, con ulteriore dispendio di denaro."

"Abbiamo fortemente ribadito che verrebbe cancellato un filare di alberi di valore inestimabile, trattandosi di piante autoctone e soprattutto identitarie della nostra città, disegnando un paesaggio naturalistico e culturale di grande bellezza", continua Petrucciani, "Poi si andrebbe a eliminare un importante fascia tampone tra la zona antropizzata e l'area protetta. Abbiamo altresì fatto cenno al bellissimo Pinus halepensis monumentale, che cresce proprio a ridosso della Riserva e di Via Pantini, che andrebbe comunque a risentire pesantemente delle modifiche e alterazioni negative nel territorio circostante. Abbiamo infine accennato allo stato di degrado della Riserva Dannunziana, ormai divorata da una infestazione incontrollata di specie aliene che stanno mettendo in crisi tutto il bosco mediterraneo. Come Co.n.al.pa. riteniamo che la riunificazione dei comparti della Riserva Dannunziana sia un'operazione di grande importanza, una svolta decisiva per il miglioramento di questa realtà naturalistica e per avviare finalmente progetti di rinaturalizzazione e restauro del bosco mediterraneo e della pineta."

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