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Masci sulla rimozione di 5 querce in via Arapietra e via Pizzoferrato: “Gli alberi saranno sostituiti”

La dichiarazione del sindaco sul provvedimento annunciato giovedì scorso

Redazione
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"Credo che uno degli obblighi di un consigliere comunale sia quello di informarsi e di informare correttamente. Informarsi vuol dire approfondire, studiare, capire, attingendo dai documenti dell'Ente, vuol dire interloquire con gli uffici per agire nell'interesse della comunità e per riportare alla comunità l'operato del Comune. E invece continuo a leggere e sentire sui social interventi di chi sa poco, perché preferisce non informarsi adeguatamente, e poi diffonde informazioni a dir poco distorte. Nella notte tra mercoledì e giovedì scorsi, poche ore dopo una partita di calcio, e quindi poche ore dopo l'uscita dallo stadio di migliaia di persone, un albero è caduto direttamente sullo stadio e, di conseguenza, è stato tagliato e rimosso. Dopo quella caduta improvvisa (perché l'albero appariva in buone condizioni) abbiamo annunciato il taglio di cinque querce situate tra via Pizzoferrato e via Arapietra spiegando dettagliatamente che su questi alberi è stato effettuato un doppio studio, con metodologie diverse, e che l'esito è stato lo stesso: i tecnici, tenendo conto dello stato di salute delle querce e del pericolo che rappresentano per la comunità, hanno concluso gli accertamenti dando come indicazione l'abbattimento, seguendo entrambe le metodologie. E oggi aggiungo che tutti gli alberi saranno sostituiti con esemplari sani, sempre querce".

Lo afferma il sindaco Carlo Masci. “Non credo che il servizio Verde del Comune si diverta a far rimuovere alberi, il punto vero è che gli alberi morti o moribondi, che possono rappresentare un pericolo per la collettività, come in questi casi, devono obbligatoriamente essere rimossi, e sarebbe davvero sufficiente esaminare la documentazione in possesso del Comune, che è a disposizione di tutti, per capire perché si procede in questa direzione: avviene sulla base di indicazioni scientifiche e non dopo una chiacchierata al bar. Credo sia arrivato il momento di riportare il confronto su un binario diverso, anche per evitare di continuare a delegittimare continuamente gli uffici che si occupano di un patrimonio di oltre 25mila alberi. Ripeto, poi, che il nostro obiettivo - oltre alla salvaguardia ambientale - è quello di tutelare l'incolumità pubblica e in questo caso non abbiamo potuto attendere ulteriormente perché una delle cinque querce si trova a fianco di un esercizio pubblico, un'altra davanti all'ingresso di una scuola e una terza nei pressi di una fermata degli autobus”, conclude.

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